Conti correnti bancari offshore

conti correnti bancari offshore - conti offshore - conti correntiConti Correnti bancari offshore, sono la soluzione in caso di fallimento personale o del proprio Stato oppure seria difficoltà dell’Istituto di Credito Bancario di uno Stato Europeo o un’eventuale patrimoniale, oppure con le difficoltà di aprire conto in Inghilterra conti correnti bancari offshore - conti offshore - conti correnti

I Conti Correnti Bancari Offshore sono l’unica ancora di salvezza in caso di fallimento di una banca, o serio pericolo per una patrimoniale o rischio di default del proprio Stato, in quanto non è possibile per l’Istituto Bancario o lo Stato di di appartenenza, poter mettere le mani sui capitali monetari depositati al di fuori dell’Unione Europea o in un Paese U.E. con elevata riservatezza, questo anche nel caso del fallimento di uno Stato o la perdita di affidabilità bancaria.

Ma questa parola: “Conti Correnti Bancari Offshore” cosa significa veramente ?

I Conti Correnti Bancari Offshore non vengono aperti in posti paradisiaci di chissà quale isola remota, ma vengono aperti semplicemente in Paesi esteri al vostro Stato di appartenenza, infatti Conti Correnti Bancari “offshore” significa propriamente Conti Correnti Bancari “esteri” e cioè lontano dallo Stato di appartenenza, quindi non fatevi strane  e fantastiche idee.

Per l’apertura di Conti Correnti Bancari Offshore, la SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY LLC ha predisposto vari pacchetti di intermediazione, rimanendo sempre disponibile a fornire informazioni per particolari richieste tramite CONTACT US.

Spesso hanno fatto credere, e non è peregrina l’idea del motivo, che lo spostamento di ingenti somme di denaro non fosse legale ma ciò non corrisponde assolutamente al vero.

I Conti Correnti Bancari Offshore sono importanti anche per lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti che non intendono vedersi volatilizzare da un giorno all’altro i propri assets finanziari, i propri stipendi a causa di controlli male effettuati o per nulla effettuati dalla Banca centrale del proprio Stato, ma sono indispensabili anche per chi ha avuto procedure concorsuali finanziarie o fallimentari, protesti, sequestri ad opera di agenzie delle tasse, che difficilmente potranno metter mano ai propri capitali nell’immediato.

Il movimento di capitali è possibile con un bonifico bancario, dalla vostra banca di deposito attuale, alla banca di destinazione offshore e, qualora a seguito di fiscalità aggressive, l’ente preposto dovesse domandarci il motivo di tale spostamento, la risposta è più semplice di quanto possiate immaginare: “ a seguito dei ventilati pericoli per alcune banche europee o alcuni Stati europei, ho spostato i miei capitali presso la banca di un altro Stato europeo o al di fuori dell’Europa e ne dichiarerò lo spostamento come previsto dalle normative di legge in vigore ”.

E’ ovvio che gli spostamenti da noi consigliati non devono superare i 40.000 Euro a bonifico oppure ancor meglio, utilizzare gli MT che sono un servizio che le banche serie usano per spostare ingenti quantità di denaro, per evitare spese di movimentazione eccessive (le banche europee applicano spese di movimentazione piuttosto elevate e cambiano da Istituto ad Istituto), ma è sempre possibile spostare anche somme molto ingenti ed i nostri consulenti finanziari saranno sempre a disposizione per proteggere i risparmi bancari ed i beni del cliente consentendovi di agire nella legalità ed in modi bancariamente corretti.

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Una puntualizzazione che dobbiamo fare è che per il cittadino italiano non è molto diverso, in quanto sarà sufficiente in fase di dichiarazione dei redditi per l’anno successivo, far compilare adeguatamente dal proprio fiscalista il quadro RW ed il riquadro PF, segnalando qual’e’ l’Istituto Bancario, in quale Paese sono i nostri capitali, le coordinate dei vostri conti correnti bancari offshore ed a quanto ammonta la giacenza media, pagando solo una tassa pari a Euro 34,20 (IVAFE) per ogni conto corrente detenuto.

La SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY LLC si interessa dell’apertura dei conti correnti bancari per il comune cittadino europeo, per l’azienda, per il lavoratore dipendente che intende farsi accreditare il proprio stipendio grazie ad accordi con introducer accreditati e molto spesso utilizzando propri consulenti.

Molti pensano che le banche in moneta elettronica (e-bank), siano convenienti ma, non si rendono conto che il proprio Stato riceve comunque la segnalazione di apertura di un conto corrente e che spesso NON sono banche al di fuori dell’Unione Europea.

La sicurezza dei conti correnti offshore ma anche onshore (U.E.), è legata proprio al fatto che vengono aperti in banche reali, in Stati geo-politicamente stabili, dove non ci sono limiti all’ammontare del deposito che si può effettuare e prelevare, dove vengono rilasciate Debit Card e possono essere gestiti molto agevolmente con ciò che tutti conosciamo come Home Banking o Internet Banking.

La possibilità di poter interloquire con il direttore di una banca reale è di gran lunga molto diversa dal dover inviare una email e dover aspettare una probabile risposta, si ha anche la possibilità di poter interloquire con l’ufficio cambi e poter far interfacciare il nostro broker finanziario per eventuali investimenti in borsa; si apre alla fine tutto uno scenario diverso da quello al quale ci vorrebbero far credere con i conti in moneta elettronica che, non sono da disprezzare ma hanno le loro limitazioni.

La SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY LLC, con i propri consulenti ed i suoi partner, ha statuali rapporti in altri Stati, dà la possibilità di poter mettere al sicuro i propri capitali in Stati extra-europei o europei ancora ad elevata riservatezza bancaria, grazie ai conti correnti offshore ed onshore ma soprattutto, una volta espletato il nostro compito, tutta la documentazione che ci avrete rilasciato verrà distrutta immediatamente come anche previsto dal GDPR (Decreto Privacy Europeo 679/2016) a seguito di richiesta distruzione dati da parte del cliente.

Tutto questo vi metterà al riparo da eventuali ritorsioni fiscali o patrimoniali del proprio Stato non desiderate e vi garantirà conti correnti offshore contenenti i vostri risparmi, non soggetti a problematiche bancarie europee che stanno distruggendo la finanza degli Stati membri con i vari decreti salva banche.

Potrete ottenere i vostri conti correnti bancari offshore in brevissimo tempo, potendo contare su un Internet Banking come quello che avete sempre utilizzato, e su una carta di debito utilizzabile nel vostro Stato come Visa o Master Card con spese minime, spesso al di sotto di quelle presenti negli Istituti Bancari Europei.

La SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY LLC offre varie tipologie di intermediazione per l’apertura di conti correnti bancari offshore, a partire dai conti correnti online in moneta elettronica ma con licenza bancaria, a finire con conti correnti aperti in banche d’affari internazionali.

A seconda della scelta che andrete ad effettuare, i nostri professionisti si attiveranno richiedendovi determinati documenti (il passaporto è indispensabile) necessari per potervi consentire un conto corrente societario o personale.

Per il servizio di intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore, se in moneta elettronica, una volta aperto il conto corrente ed ottenuto l’accreditamento presso l’entità finanziaria, sarà sufficiente versare € 50 (cinquanta euro) per poter ottenere l’IBAN e la Debit Card necessari per poter operare.

Per quanto riguarda i Conti Correnti Bancari Offshore presso Banche d’Affari o Banche Offshore Online con importanti movimenti mensili, sarà necessario il versamento di € 20.000 (ventimila euro) all’apertura del conto che rimarranno di vostra esclusiva proprietà e compariranno sul vostro estratto conto.

 

 

Per conto corrente bancario offshore, non si intendono conti correnti aperti in paradisi fiscali esotici, bensì si intendono conti correnti bancari esteri.

Anche il dipendente di un’azienda, può decidere tranquillamente di aprire un conto corrente bancario estero comunicando semplicemente gli estremi bancari del suo conto corrente all’amministrazione aziendale e pagando la regolare IVAFE qualora fosse residente italiano

Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Personale Online

Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Aziendali Online

 
Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Online (Limite mensile fino a      50.000 Euro)
Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Online (Limite mensile fino a   300.000 Euro)
Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Online (Limite mensile fino a 1000.000 Euro)
Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – Online (Limite mensile fino a 2000.000 Euro)

 
Intermediazione Conti Correnti Bancari Offshore – BANCA D’AFFARI (non online in moneta elettronica ma BANCA REALE)

 

NEL CASO PREFERISTE PAGARE CON BONIFICO BANCARIO ANZICHÈ CON PAGAMENTO A MEZZO CARTA DI CREDITO CONTATTATECI E VI COMUNICHEREMO LE COORDINATE BANCARIE SULLE QUALI EFFETTUARE IL VERSAMENTO PER OTTENERE IL SERVIZIO PRESCELTO.

SIAMO AD INFORMARVI CHE NON TRATTIAMO NÈ SUL PREZZO NÈ TANTO MENO SULLE MODALITÀ DI PAGAMENTO CHE SONO SEMPLICI IN QUANTO PER OTTENERE IL SERVIZIO BISOGNA COMPERARE IL TEMPO DEI PROFESSIONISTI CHE SI ADOPERERANNO PER VOI

Documenti necessari per aprire un conto corrente in formato PDF da inviarci:

Copia del passaporto (la pagina con la foto è molto leggibile)
Copia della carta d’identità o della carta d’identità
Certificato di residenza
L’ultima bolletta della luce (non si accettano bollette del telefono o altre bollette di utenze) a vostro nome con il vostro indirizzo di residenza

Se il conto corrente è aziendale, sarà necessario:

Visuara Camera di Commercio
Atto costitutivo della società
Documenti di costituzione della società
Certificato di buona reputazione dell’azienda (Good Standing Certificate è solitamente richiesto per le società americane LLC o altro e viene rilasciato dallo Stato di incorporazione della società)

I nostri funzionari possono richiedervi ulteriori documenti se richiesto dalla banca per l’apertura del conto corrente

 

Per eventuali ulteriori informazioni o richieste, potrete consultarci tramite il CONTACT US e vi risponderemo prima possibile

I nostri consulenti sono a vostra completa disposizione, se siete seriamente interessati non pensateci e contattateci

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Patrimoniale probabile realtà

PATRIMONIALE PROBABILE REALTA' - FINANCIAL NEWS Patrimoniale probabile realtà, con la crisi dei mercati finanziari mondiali e l’Italia con un debito pubblico particolarmente elevato e l’indispensabile flusso monetario necessario per la sopravvivenza delle proprie aziende, della sanità pubblica e della povertà che ha stretto alle corde migliaia di famiglie, diventa un mezzo quasi necessario per tentare il salvataggio di un Paese a rischio default

Occorre precisare che i fondamentali dell’economia italiana sono buoni, certamente migliori di quelli di altri paesi nell’area Euro: sono oltre venti anni che siamo in avanzo primario, la bilancia commerciale è solidamente positiva e abbiamo un indice di Gini tra i migliori al mondo. I nostri detrattori, tuttavia, si sperticano con lugubri considerazioni sul debito pubblico che, a loro dire, è fuori controllo e, per gli effetti dell’emergenza Covid-19, destinato ancora a salire fino ad un probabile default di sistema.

Nulla di più falso!

I titoli italiani non andranno mai in default anche se, è necessario precisare, dovessero mancare (come in effetti stanno mancando) serie politiche di supporto all’economia reale, pressoché in ginocchio per gli effetti non della pandemia ma di una miopia e di una supponenza politica, piu’ interessata al consenso europeo che alla protezione del bene comune.

E tuttavia, nonostante i numeri e le potenzialità del Belpaese, la patrimoniale sarà certamente adottata!

La salvaguardia dei vostri risparmi da un’improvviso prelievo forzoso consiste semplicemente nel mettere al sicuro i propri risparmi in CONTI CORRENTI OFFSHORE, che non vuol dire metterli in Paradisi Fiscali ma in banche estere al proprio Stato appartenenti comunque all’Unione Europea, in Paesi dove è più difficile riuscire a prelevare forzatamente somme di denaro se non si è intestatari del conto corrente, quindi non Panama o altre nazioni in black list ma semplicemente in Paesi appartenenti all’Eurogruppo.

Le motivazioni sono abbastanza intuitive.

In ambito europeo siamo stato costretti ad aderire a sistemi di finanziamento che, oltre ad essere decisamente insufficienti come dimensione, sono particolarmente insidiosi come gestione.

Attivare MES e SURE significherà aumentare in modo significativo il Debito Pubblico e, quindi, il rapporto rispetto al nostro PIL (gli esperti stimano una perdita di produzione, per il solo 2020, del 15%) schizzerà intorno al 150%.

A quel punto, scatteranno automaticamente le “condizionalità” previste dai trattati UE che ci imporranno un rapido rientro del debito. Il governo che, in quel momento, dovrà affrontare la questione avrà solo due strade: o uscire dall’Euro o reperire risorse fresche. La strada della patrimoniale, a quel punto, sarà l’unica che possa tenere sia sotto l’aspetto economico che politico.

Esperti della finanza che tengono sotto osservazione i conti pubblici italiani, hanno ipotizzato l’abbattimento del debito pubblico con un’imposta patrimoniale probabile realtà straordinaria che potrebbe risolvere definitivamente il gap che separa l’Italia dagli altri virtuosi Paesi come la Germania.

Fin dall’inizio della crisi economica internazionale, si sono sentiti i vari primi ministri accennare all’utilizzo dello strumento dell’imposta patrimoniale, vantando la tradizione degli italiani di essere un popolo di grandi risparmiatori contrariamente al resto dei cittadini europei, pur avendo uno Stato che per vari motivi ha contratto enorme debito pubblico.

L’imposta patrimoniale probabile realtà è un vero e proprio sopruso di Stato sulle migliaia di famiglie che faticosamente hanno rinunciato a qualcosa nella vita per mettere da parte qualche risparmio se non l’intera liquidazione.

Ma l’imposta patrimoniale applicata con un prelievo forzoso effettuato sui conti correnti calcolandolo in base alle dimensioni dei patrimoni.

Con la patrimoniale probabile realtà, lo Stato italiano intenderebbe garantirsi una fuga in avanti dalle scontate infrazioni europee non pensando che migliaia di giovani disoccupati e tantissime famiglie non più giovani, a causa della crisi generata dal COVID-19, si sono ritrovate senza nemmeno un reddito o si ritroveranno nella medesima situazione a causa della chiusura di tantissime imprese che non riapriranno o chiuderanno dopo poco tempo.

Come difendersi da una patrimoniale ?

Esistono vari modi per difendersi da una patrimoniale probabile realtà che passerebbe sicuramente nel silenzio più assoluto dello Stato, ma che metterebbe in ginocchio le economie di tantissime famiglie italiane.

Il più semplice è portare legalmente i propri risparmi all’estero, i cosiddetti conti correnti offshore (conti correnti esteri), se non altro per impedire allo Stato italiano di poter facilmente mettere le mani sui propri risparmi.

Ma non è il solo metodo sicuro per mettersi al riparo da una patrimoniale di Stato, ve n’è un secondo che è stato fin dal tempo della seconda guerra mondiale, la salvezza di migliaia di famiglie che avendo acquistato pietre preziose e non gioielli, le utilizzarono come merce di scambio per sfuggire ai persecutori, pagando e trovando tranquillità in altri Paesi non coinvolti nel conflitto e che comunque non perseguivano le leggi razziali.

Il Fondo Monetario Internazionale e l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) hanno suggerito al Governo italiano di intervenire urgentemente con una patrimoniale di Stato effettuando un prelievo forzoso sui conti bancari e sulle rendite catastali.

Se la patrimoniale diventasse realtà, anche l’oro subirebbe una significativa perdita perché come avvenne anni addietro in Germania, verrebbe messa una tassa anche su questo metallo facendo subire forti perdite finanziarie a coloro che ne detengono.

Quasi sicuramente la nuova patrimoniale probabile realtà. andrà ad incidere anche sui valori delle eredita con un prelievo fiscale non indifferente, aumenterebbero le imposte di bollo sul conto corrente e sui conti deposito e si inciderebbe sui prodotti finanziari in maniera molto significativa oltre che ripristinare IMU sulla prima casa.

Una tassa patrimoniale sarebbe un facile quanto miserevole modo per abbassare notevolmente il nostro debito pubblico e allineare i valori finanziari a quelli che ci vengono imposti dall’U.E.,  ma a discapito di chi ha lavorato una vita o ha messo da parte dei beni per i momenti neri come quello che ha creato la pandemia.

Solo il tempo potrà dirci cosa accadrà per i cittadini italiani e se l’Italia riuscirà ad evitare un default.

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