Austria da scoprire

Austria da scoprire, ecco uno Stato membro dell’Unione Europea che è sempre passato nel silenAUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIOzio non dando mai alcun riverbero negativo sulla sua economia e sulla sua gestione politica

Un’Austria tutta da scoprire, con le sue bellezze ed i suoi paesaggi, con il senso di ospitalità forte nel suo popolo da portare i visitatori a sognare e chi ne ha avuto la possibilità, a riscoprirne il folclore ed i suoi profumi.

AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIO

Sulle note del Bel Danubio Blu, un’opera musicale indiscussa, un valzer composto nel 1866 da un grande maestro austriaco, Johann Strauss, ci lasceremo andare e ci faremo guidare sulle sue note per riscoprire l’Austria della Vienna, sua capitale colma e plasmata da un’architettura che lascia da sempre incantati i suoi visitatori forte di antichi monasteri, chiese e castelli medievali ora divenuti patrimonio dell’UNESCO.

Il valzer dapprima lento e soave per poi diventare prorompente, ci porta ad immaginare i pittoreschi paesini spesso ritratti in vecchie storie della Baviera ma nella realtà abitati da coltivatori vinicoli, giardini in fiore e prati inondati dal sole che consentono il risveglio di profumi dimenticati, profumi d’altri tempi.

Vienna, capitale dell’Austria ha dato natali ai piĂą grandi compositori come Schubert famoso per la sua “Ave Maria” richiesta da sempre per i matrimoni e Strauss con i AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIOsuoi oramai famosi valzer viennesi, ma legata a compositori quali Mozart, grande compositore di musiche per organo e Beethoven divenuto celebre per le sue sinfonie ci consente di comprendere la pienezza e l’enfasi di un Paese pieno di vita e di ricchezze montane dimenticate.

AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIO

Il lento scorrere del Danubio, l’Austria nel suo intimo legato ai sapori dolci e naturali delle albicocche, al sapore dei suoi formaggi pregni di storia ed ancora lavorati in modi del tutto naturali che ne esaltano i sapori.

Ma l’Austria è profondamente legata al suo Danubio che come in un valzer ci porta in un mondo incantato con i suoi castelli che incontriamo lungo un percorso tutto da riscoprire come in un passato pieno di vita e di naturalezza.

Ma l’Austria è anche simbolo di precisione e forza finanziaria, capace tener testa a Stati forti come la Germania, è uno degli Stati che ha risentito in maniera minore la crisi che si è scatenata in Europa nel 2008 e che ha colpito portando quasi al fallimento altri Stati, essendo amministrata in modo coerente per mantenere sotto controllo l’indebitamento.

La crescita finanziaria è esponenziale ed il PIL ha superato, come anche per altri grandi Stati europei, il 2%, riuscendo a garantire i fondamentali finanziari per gli investimenti a breve, medio e lungo termine, solidi ed interessanti per le imprese che intendono delocalizzare.

Ecco cos’è un’Austria da scoprire e che vorremmo in tanti possano visitare per apprezzarla e ritornarci.

ADT  Londra 2 febbraio 2020AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIO

BREXIT una vittoria

BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWSBREXIT, una vittoria per tanti britannici che avevano a piĂą riprese dimostrato il loro disinteresse per rimanere legati all’Unione Europea BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWS

BREXIT, una vittoria per il Regno Unito che si candida a diventare il prossimo vero paradiso fiscale, accentuando tutta la forza finanziaria sui Paesi sicuri ed amici legati dal patto del Commonwealth che unisce le ex colonie britanniche di cui la maggior parte riconosce la Regina come capo di Stato.

E’ pur vero che molte nazioni aderenti al Commonwealth sono ad oggi delle Repubbliche indipendenti con un parlamento che legifera ed amministrazioni indipendenti, ma restano comunque unite ai reali d’Inghilterra riconoscendo la Regina d’Inghilterra quale capo del Commonwealth stesso e non come capo di Stato, ma consentendo scambi commerciali e finanziari interni ai vari Stati potenziando soprattutto il potere finanziario ed economico della Gran Bretagna.

La Gran Bretagna che tutti gli Stati Europei sentenziavano si dirigesse verso un baratro senza salvezza, ad oggi, iniziano a mettere in evidenza le loro debolezze perdendo 16 miliardi di euro di finanziamenti europei e non potendo piĂą ricattare lo Stato britannico tentando di obbligarlo all’accoglienza di extra comunitari provenienti illegalmente dagli Stati Africani e cercando, come nel passato, di far pesare le loro decisioni sulla Gran Bretagna.

Con il BREXIT, l’Inghilterra, già indipendente finanziariamente per non aver mai voluto adottare l’Euro e l’imposizione fatta a tanti altri Stati europei grazie alla forza finanziaria dei suoi mercati e della Banca di Inghilterra che ha sempre continuato a stampare autonomamente la Sterlina o Pound, ha dato una spallata al muro che gli era stato costruito ad arte dall’Unione Europea, liberandosi e ritornando ad essere uno Stato sovrano e da sempre ben amministrato.

I disfattisti europei, prevedendo il grande rischio di una recessione degli Stati aderenti all’Unione Europea e temendo per la perdita di potere negli scambi commerciali, avevano tentato in tutti i modi di dissuadere l’Inghilterra dal separarsi dal resto d’Europa, arrivando al punto da portare ad un cambio di passo inglese con l’entrata in gioco del premier Boris Johnson.

Ma l’Inghilterra, forte della propria moneta, delle proprie industrie e delle proprie esportazioni non solo in territorio europeo ma proprio nei territori del Commonwealth ha saputo dare la giusta risposta riportando la completa sovranità nel proprio Stato.

L’economia è solida e la finanza non indietreggerĂ  facendo puntare gli occhi anche agli Stati Uniti d’America sull’isola britannica che giĂ  inizia a pensare di divenire l’Hong Kong ravvicinata all’Europa, forte anche di accordi con Malta che avrebbero garantito l’approvvigionamento di materie primarie anche nel caso di un No Deal.

Con il BREXIT una vittoria e popolo inglese, è avvenuto l’ammaina bandiera a Bruxelles in un modo molto discreto, il segno di una separazione storica dell’Inghilterra dall’Unione Europea, dove i ventisette Stati che ne fanno parte hanno negoziato un accordo che prevede comunque un periodo di transizione ma sconfessa la forza del Parlamento europeo di centro sinistra, sbilanciandolo verso le forze ora maggioritarie di centro destra.

Ma il BREXIT una vittoria che porterĂ  conseguenze negli scambi commerciali dove andranno rinegoziati accordi, compresi quelli inerenti gli immigrati nel Regno Unito che lavorano normalmente ed in attesa di ottenere una residenza stabile, i passaporti che saranno necessari per entrare ed uscire dal Regno Unito e comporterĂ  quasi sicuramente una movimentazione di denaro enorme e delocalizzazione di aziende allettate da una zona vicina con bassa tassazione e non problematicitĂ  sulle movimentazioni del contanti come avviene per alcuni Stati europei,

Anche il settore della pesca rimarrà comunque salvaguardato e potrà continuare a pescare in acque comunitarie e viceversa e durante il periodo di transizione, le banche inglesi, potranno continuare ad operare sul continente, ciò ha evitato un’uscita senza accordo, il NO DEAL, dove in cambio il Regno Unito continuerà ad una minima partecipazione del bilancio europeo.

Esisterà una sorta di partenariato tra il Regno Unito e l’Unione Europea, per consentire accordi e negoziati che non provochino il caos commerciale ed affollamenti alle frontiere europee e britanniche.

Il progetto britannico di trasformare l’Isola in un centro accogliente per la finanza internazionale e per le imprese europee è ciò che spaventa maggiormente i 27 Stati europei ma bisogna tener presente che se non è un Paese amico come la Gran Bretagna a muoversi in tal senso, esistono altri Stati facenti parti del blocco dell’Est quali la Croazia, l’Albania e la Romania, che pur aspirando ad una futura adesione nell’Unione Europea, giĂ  effettuano garantismo agli spostamenti valutari ed alla delocalizzazione d’impresa oltre che di pensionati come in Portogallo.

Il futuro per il Regno Unito è ancora tutto da scrivere ed il BREXIT lo possiamo considerare una vittoria per il popolo britannico che ha saputo reagire alle pressioni di un’Europa di banchieri dove anche l’Italia ha riuscita, grazie ad un centro sinistra becero ed un centro destra senza soluzioni e di soli annunci, entrare nella spirale di sudditanza economica senza batter ciglio per mezzo del MES che la porterà nel corso del tempo verso un default al pari della Grecia di dieci anni fa se non inizierà subito un cambio di rotta che, speriamo non sia già tardi.

ADT  Londra 2 febbraio 2020BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWS

Malta, Cavalieri e Massoni

Malta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News - NewsMalta, Cavalieri e Massoni, un connubio che in altri tempi non avrebbe sollevato scalpore ma bensì il convincimento che venivano erette cattedrali da umili scalpellini asserviti ai Cavalieri un tempo Templari, poi Cavalieri di Rodi ed infine Cavalieri OspitalieriMalta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News - News

Malta, Cavalieri e Massoni sono al giorno d’oggi per chi vorrebbe entrare nelle due Istituzioni, una meta ben difficile da raggiungere perché per entrare nei Cavalieri Ospitalieri dovrebbe essere necessario avere requisiti di solidità economica, una laurea vera e non di quelle che si comprano nei mercatini o nelle università svizzere a pagamento, un titolo nobiliare o comunque essere persone oneste e di buoni costumi anche se non laureate.

Si cita il titolo nobiliare in quanto indispensabile per entrare a far parte dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di Malta, ma ricordiamo a tutti che si eredita solo dal padre e non dalla madre attaccando il titolo nobiliare al cognome del padre perché è fraudolento, essere di quelle persone dedite alle opere di bene qualora se ne abbiano i requisiti finanziari e non vivendo di espedienti e di sovvenzioni dello Stato di Malta perché nulla tenenti o ancor peggio, di espedienti millantando titoli inesistenti in Paesi vicini pur di raccattare quale migliaio di euro per sopravvivere.

Lo stesso dicasi per coloro che desiderano entrare nell’Istituzione della Massoneria, un’Istituzione ancora piĂą antica dei Cavalieri Templari, dove, come anche descritto nella Sacra Bibbia, nel Talmud e nel Corano (Antico Testamento), un architetto al servizio di Re Salomone, mise a disposizione la sua esistenza per erigere un Tempio asservito da liberi muratori (gli antichi scalpellini) ed in seguito la stessa Istituzione si mise a disposizione prima dei Cavalieri Templari per poi in seguito passare al servizio dei vari ordini cavallereschi oggi vanto di Malta.

Le bellissime cattedrali, ma soprattutto le mura dell’antica difesa dei tre castelli di Valletta portano ancora i segni tangibili dei Massoni (lavoratori del masso, della pietra) che parteciparono attivamente nella realizzazione di opere ancora oggi presenti e le cui meraviglie sono vanto dell’isola di Malta.

Ma di tutta questa storia, come sempre, la Santa Romana Chiesa che dovrebbe essere solo pastore di anime e non asservita al vizio, ai soldi, al sottomettere popolazioni cattoliche in quanto non siamo piĂą al tempo in cui il Papa aveva potere di vita e di morte sui suoi sudditi, con ad oggi, le scuse ai cattolici da parte dei Papi che si sono succeduti, ancora esercita una forte e stretta influenza sulla popolazione maltese e su Malta stessa.

I Massoni in Italia, sono legalmente riconosciuti a seguito del rispetto della legge Anselmi, che impedisce a chiunque di operare in segreto ed impone che ogni Massone, associazione Massonica e/o Obbedienza Massonica l’autodenuncia presso la Prefettura, dandone comunicazione al Ministero degli Interni affinché si dia prova della non affiliazione a cosche mafiose, ma di trasparenza e legalità dell’Istituzione stessa nel rispetto delle leggi dello Stato.

Le leggi di tutti gli Stati repubblicani che si dicono democratici, concedono libertà di culto, libertà di parola, libertà di razza affinché nessuno possa sentirsi vittima di persecuzioni e sono tutti Paesi appartenenti fortunatamente all’Europa ed a tante altre prestigiose Nazioni come gli Stati Uniti d’America, l’Australia e così via a parte i Paesi totalitari dove anche il professare una religione diviene oggetto di reato.

I Massoni abbracciano come fratelli i mussulmani, gli ebrei, i cattolici e si inchinano davanti ai tre libri sacri senza costrizione alcuna, ma con spontaneitĂ  e cuore sincero al pari dei Cavalieri di Malta, ma pur inchinandosi davanti ai libri sacri, mettono in discussione le imposizioni della Santa Romana Chiesa che compie ancora nel XXI secolo, ingerenze dovute alla negazione delle scoperte archeologiche e scientifiche che ne minano il Nuovo Testamento e non il rispetto del Vecchio Testamento che possiamo ritrovare in tutti e tre i libri sacri delle religioni monoteiste primarie.

Ecco l’unica differenza esistente tra i Cavalieri Ospitalieri di Malta ed i Massoni, i primi accettano le ingerenze della Santa Romana Chiesa ed i Massoni le mettono in discussione democraticamente e liberamente pur rispettando gli insegnamenti dell’Antico Testamento e piegandosi nelle Chiese davanti agli altari segnandosi con la croce davanti alla figura del Cristo, inchinandosi davanti al Talmud e piegandosi in preghiera nel rispetto del Corano.

Oggi vi racconteremo una favola, vicina a ciò che può esser stata la realtà per un piccolo imprenditore che da Massone, mai aveva mancato agli insegnamenti del proprio Credo religioso ed Istituzionale e pensava di vivere ancora nel passato, dove il rispetto ai Cavalieri era cosa ordinaria e soprattutto credere nelle loro parole che sarebbero dovute essere sincere ed uscite da un cuore puro, una favola dei giorni nostri molto attinente ai Cavalieri Ospitalieri di Malta, ai Massoni ed agli intrighi che ospitano le più vili figure presenti in questa favola raccontata in chiave moderna.

Ma ricordiamo, pur sempre una favola di fantasia che non vuol offendere nessuno né infangare l’onorabilità di nessuna Istituzione ed è frutto della libertà di pensiero e libertà di parola, ma pur sempre una favola che potrebbe anche rispecchiarsi con la realtà e la chiave di lettura, ognuno di noi potrà darsela da solo pensando a Malta, Cavalieri e Massoni.

Un giorno, un piccolo imprenditore informatico e Massone che stava iniziando ad affacciarsi all’internazionalizzazione delle imprese, alla registrazione delle imprese all’estero ed era affascinato dal mondo finanziario che poteva aiutare e dare sblocco alle problematiche finanziarie di tante aziende in difficoltĂ  ma con progetti interessanti, entrò in contatto con una persona che si professava Cavaliere e diceva di essere un avvocato e medico in quanto appartenente ad un nobile casato.

I due, iniziarono a sentirsi sempre più spesso ed il piccolo imprenditore iniziò ad aprirsi ed a fidarsi del Cavaliere memore che quest’ultimo, per giuramento, mai avrebbe potuto fargli del male ma che anzi, con la sua spada gli avrebbe potuto offrire protezione in un nuovo mondo di cui il cavaliere gli aveva sempre parlato facendogli vedere un mondo dove la vera libertà e democrazia era prassi comune e che l’isola non era un sogno ma un vero Paradiso Terrestre di giustizia e rispetto reciproco.

Il piccolo imprenditore fece presente al Cavaliere che lui non era ricco ma era un gran lavoratore, stimato da tante persone perchĂ© onesto e che si stava avvicinando al mondo finanziario timorosamente per non sbagliare ma, non era nella condizione di lasciare il proprio Paese se non avesse avuto la possibilitĂ  di lavorare e sostenersi spostandosi nell’isola dei suoi sogni.

Il Cavaliere, forte dei suoi millantati titoli rivelatasi in seguito tutti falsi, lo fece incontrare con uno che Lui definiva un grande imprenditore di mitili, sì, avete capito bene, un coltivatore di mitili che aveva una grande azienda ed era ricchissimo ed avrebbe voluto poter aprire una societĂ  nell’isola paradisiaca facendola gestire da un’ onesta persona di fiducia.

Il Cavaliere convinse il piccolo imprenditore a fidarsi di Lui e gli fece ottenere un contratto onesto che gli avrebbe consentito di vivere normalmente nell’isola e badare agli affari del grande imprenditore di mitili che prima voleva un bar ristorazione ed in seguito cambiò idea e voleva diventare un affermato manager per interposta persona di un bed & breakfast.

Il piccolo imprenditore, si lasciò convincere e lasciò la sua Patria forte di un buon contratto e della parola del grande imprenditore di mitili, che mai si sarebbe dovuto pentire della scelta in quanto il Cavaliere era anche avvocato (fasullo per titolo) della sua grande azienda e nulla avrebbe potuto mettere in pericolo il suo futuro.

Arrivato sull’isola paradisiaca, il piccolo imprenditore iniziò rispettare tutti i punti del contratto sotto il diretto controllo del Cavaliere e di un commercialista che era responsabile del rispetto del contratto e quando iniziò a girare l’isola per mettere in piedi il bed & breakfast si sentì dire che il grande imprenditore di mitili non poteva spendere 800.000 euro per una struttura con concessioni legali ma, che avendo un appartamento in affitto, avrebbe voluto affittare i posti letto e così via affittando altri immobili ma facendo compire a quel punto, un reato al piccolo imprenditore che si rifiutò.

Il povero piccolo imprenditore guardava e sperava nella saggezza del Cavaliere iniziando a dubitare sul chi fosse e, da buon massone, pose delle domande ad altri fratelli Massoni che si nascondevano nell’isola e nel suo Paese di provenienza, scoprendo che il grande imprenditore di mitili non era che un farabutto che si era approfittato della sua buona fede e che vistosi scoperto gli aveva sospeso il pagamento del dovuto trimestrale.

Il Cavaliere che il piccolo imprenditore ammirava, non era altri che un millantatore che si spacciava per nobile ma che di nobile non aveva nulla se non una montagna di bugie, che il Cavaliere non era un avvocato ma che aveva dato 1 (uno) solo esame in giurisprudenza e che non era accreditato a nessun ordine legale nĂ© nel Paese della sua provenienza, nĂ© nell’isola e nemmeno nei Paesi confinanti, che il Cavaliere aveva mentito anche sulla sua professione di medico in quanto non medico ma bensì era stato infermiere in una clinica dell’isola in tempi passati e che si era licenziato dicendo di volersi arricchire con affari poi risultati immaginari o di poco conto e che viveva facendosi pagare per fasulle consulenze grazie alle false referenze che dava nel Paese di provenienza del piccolo imprenditore.

Il piccolo imprenditore si sentì morire ed ebbe un nuovo piccolo infarto, dove tra le lacrime e pregando da buon cattolico, disse alla moglie di riportarlo al suo Paese perché era là che voleva morire, già, perché nel passato ne aveva avuti tre di grande importanza che lo avevano portato quasi a lasciare i suoi cari per raggiungere il Padre Eterno.

Le scoperte che aveva fatto lo avevano distrutto ed aveva paura per la sopravvivenza della propria famiglia e dei propri figli, li aveva portati nell’isola e si domandava come avrebbe potuto vivere visto che per essere persona di parola aveva chiuso tutti i vecchi contratti per onorare quello con il grande imprenditore di mitili.

Piangeva nel silenzio della notte, si sentiva morire per la sorte che avrebbe potuto toccare i suoi figli e la sua moglie e ciliegina sulla torta, un bel giorno, il piccolo imprenditore, al telefono con il grande imprenditore di mitili, che regalava soldi senza motivo alcuno al Cavaliere, gli disse che il Cavaliere non era chi diceva di essere e che non era un “c….o” di nobile ma un millantatore e che avrebbe fatto bene dal guardarsene anche Lui e soprattutto, essere sincero con la propria consorte e confessargli tutte le elargizioni fatte.

Il piccolo imprenditore non aveva ancora compreso che il grande imprenditore di mitili era in combutta con il Cavaliere e che in seguito lo avrebbe ricattato con più di una email e messaggi whatsapp, scrivendogli di aver registrato la telefonata e tentato un’estorsione dicendo che il Cavaliere, suo avvocato, gli aveva detto che l’azienda del piccolo imprenditore che pagava regolarmente le tasse alla corona britannica era fasulla e che voleva dei soldi.

Il piccolo imprenditore, si vedeva accerchiato da una banda di delinquenti e dato che non aveva pagato l’estorsione, si sentì dire da un fratello in sonno Massone e presentatosi come Governativo, che il Cavaliere era andato da lui dicendogli che il povero piccolo imprenditore aveva tentato e fatto riciclaggio e che era in condizioni di rovinarlo se fosse stato vero.

Il piccolo imprenditore consegnò tutte le carte della sua azienda britannica e tutta la sua corrispondenza email, nonché tutte le conversazioni whatsapp avute con il Cavaliere e con il grande imprenditore di mitili, consegnò tutti i suoi estratti conto personali ed aziendali per dimostrare che lui era un uomo di buoni costumi, una persona onesta che cercava di lavorare onestamente nel rispetto di tutte le leggi internazionali.

Il Governativo o colui che pensava ancora esserlo, dopo i dovuti accertamenti e dopo aver visto che il piccolo imprenditore era un uomo onesto e che glielo aveva prontamente dimostrato nel giro di dieci minuti consegnandogli tutto per email, quando sentì il piccolo imprenditore richiedere giustizia perché era stato ingiustamente accusato di un grave reato mai compiuto, rispose semplicemente che lui voleva starne fuori e che non voleva esserne coinvolto…..un vero vigliacco, altro che fratello massone in sonno.

Il Cavaliere, minacciò il piccolo imprenditore due giorni dopo, dicendogli che gli avrebbe portato addirittura la polizia vaticana oltre che la polizia dell’isola a casa sua, ma il piccolo imprenditore che non aveva nulla da nascondere perché nel frattempo aveva già avvertito i suoi avvocati nel suo Paese ed i fratelli massoni dell’isola che sono costretti a nascondersi per paura di ritorsioni degli organi religiosi e governativi ed i fratelli massoni del suo Paese di provenienza e della Gran Bretagna dove il vertice della massoneria è il più importante personaggio mondiale, non scese a compromessi e non si interessò alle minacce del Cavaliere.

A quel punto, si rivolse al superiore dei Cavalieri chiedendo di essere messo davanti al tribunale Massonico in congiunzione con il tribunale dei Cavalieri per avere giustizia, ma, dato che il Cavaliere si era creato ad arte un falso ordine cavalleresco nel Paese di provenienza del piccolo imprenditore, con l’ausilio di un ex Senatore dello Stato del piccolo imprenditore, il superiore dei Cavalieri gli disse che nulla era in suo potere se non dargli appoggio morale come si deve ad un fratello che ha subito così tanti torti.

Il piccolo imprenditore, per mettere in salvo la sua famiglia più che sé stesso, e temendo per l’incolumità dei propri cari, dato che il Cavaliere aveva anche radici profonde in un isola del Paese di provenienza del piccolo imprenditore ma dove la mafia l’ha sempre fatta da padrone, decise di tornare subito nel suo Paese mettendosi a disposizione delle sue autorità competenti e parlando con un rappresentante del suo Stato.

Il piccolo imprenditore non cedette mai ai ricatti, alle estorsioni, ai tentativi di intimidazione mafiosa che aveva subito nell’isola ma al rientro nel proprio Paese, ricominciò a piccoli passi nella lenta ripresa lui e la sua famiglia rivolgendosi alle autoritĂ  che investigando, avrebbero poi trovato un incidente diplomatico nei suoi racconti e soprattutto comprovato quanto lui aveva raccontato.

Il Cavaliere, il grande imprenditore di mitili, pensavano che tutto si fosse risolto con il silenzio del piccolo imprenditore che invece, stava richiedendo anche allo Stato Britannico, un’investigazione sul ricatto e tentata estorsione perpetrata ai suoi danni in quanto Director di un’azienda inglese.

Peccato solo che il commercialista e superiore del Cavaliere, dapprima aveva ascoltato e confortato il fratello come fanno i veri cavalieri, poi, non si comprende per quale motivo, aveva iniziato ad allontanarsi per poi scomparire nel nulla con il rammarico ed il dispiacere del piccolo imprenditore.

E come si direbbe in questi casi: “fatti salvi ogni diritto e / o azione, God Save the Queen” e…….attenti, potrebbe essere una bella favola da raccontare ad altri imprenditori, altri poveracci che sono caduti vittime di questi personaggi che hanno avuto nell’immaginazione, avuto a che fare con Malta, Cavalieri e Massoni ed ai giornali dei due Paesi per metterli nella condizione di agire secondo le leggi in cui il piccolo imprenditore ha sempre creduto ma soprattutto nelle rispettive ambasciate perchè facciano giustizia.

Questa favola non ha ancora avuto un esito negativo, né un epilogo positivo, ma il finale è ancora tutto da scrivere e soprattutto, vorremmo ricordare ai Massoni chi è a capo della massoneria in Gran Bretagna e che nessuno può essere al di sopra delle leggi di uno Stato di diritto o deve essere costretto a nascondersi perchè Massone.

Speriamo solo che questa venga compresa come favola e che nessuno debba mai fare la triste fine della giornalista Daphne Caruana Galizia come avevano lasciato intendere al piccolo imprenditore.

Noi, ricordando sempre che questa è una favola e quindi espressione di fantasia, siamo a ricordare a tutti che “Ogni riferimento a persone e luoghi esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” e nulla può essere legato a Malta, Cavalieri e Massoni

ADT  Londra 25 gennaio 2020Malta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News

Libia ad una pace lontana

Libia ad una pace lontana dove a seguito dell’incontro avvenuto in Italia con il Primo Ministro Conte che poteva dare l’apparenza di una svolta di pace, a poche ore di distanza il generale Khalifa Belqasim Haftar proclamatosi autonomamente presidente della Cirenaica, ha respinto con forza la proposta per un cessate il fuoco portata avanti anche da Russia e Turchia congiuntamente.

Libia ad una pace lontana

Libia ad una pace lontana, una frase che non avremmo voluto sentire in quanto stĂ  infiammando il medio oriente forse in modo peggiore di quanto abbiamo avuto modo di osservare in Siria, un Paese portato alla distruzione economico finanziaria e soprattutto colma delle barbarie perpetrate sulla vita di coloro che ancora ci vivono.

L’ONU precedentemente, con la firma della maggior parte dei Paesi che ne fanno parte, aveva accettato e votato la nomina del presidente Al Sarraj per condurre fuori dall’abisso in cui l’aveva trascinata la Francia con l’appoggio di altri Stati europei il proprio Paese, consentendogli di dare alla Libia un governo transitorio.

Ma la brama di potere che come sempre ha portato nuovamente la Libia ad una pace lontana tentando l’essere umano, ha fatto in modo che un generale comandante delle truppe dell’ex Colonnello Mu’ammar Gheddafi potesse prendere il controllo dei un’area maggioritaria del territorio libico.

Non dimentichiamo che nel 1987 durante la guerra contro il Ciad, il generale Kalif Haftar cadde prigioniero ed avendo riunito un piccolo esercito di 2000 prigionieri libici con l’aiuto degli americani in cambio del rovesciamento del regime libico, riuscì nell’impresa guadagnandosi addirittura la cittadinanza U.S.A. sicuramente con l’appoggio della C.I.A. e dell’allora presidente statunitense, ma questo è tutto da provare.

Rimane il fatto che la Francia aprì un conflitto in piena regola con la Libia, trascinò gli altri Paesi europei nel conflitto per motivi legati ad accordi sul petrolio, soprattutto a discapito dell’Italia che aveva iniziato a godere di prezzi di gran lunga inferiori sul greggio e che con un’abile manovra politica di amicizia con il suo Premier, aveva ottenuto trattamenti di favore ed accordi di cooperazione bilaterali interessanti.

La Russia e la Turchia, interessate non tanto dal territorio desertico libico, non tanto dalla povertà nella quale già da tanto tempo è piombato il popolo libico, si sono fatte avanti con un’interessante proposta di pacificazione, interessate soprattutto alla stabilizzazione della regione per evitare l’allargamento di un ulteriore escalation verso la Siria che è al confine con la Turchia.

Purtroppo la Libia è ad una pace lontana si emargina ulteriormente con il rifiutato perpetrato da un’esercito di mercenari messo insieme dal generale della Cirenaica che martoriando e conquistando giorno dopo giorno la strada verso Tripoli trucida barbaramente l’esercito regolare e soprattutto colpisce civili innocenti che vivono in quel perimetro.

Inutile è stato lo sforzo operata dal ministro degli Esteri italiano che con la sua scarsa esperienza non è riuscito ad operare una moral suation tale da indurre le parti in conflitto a ragionare intorno ad un tavolo portando la Libia ad una pace lontana, consentendo l’incremento migratorio clandestino verso gli italici confini tutto a dimostrazione di un’Europa frastagliata e divisa ancora su molti punti importanti.

ADT – Rome 10 January 2020

Libia ad una pace lontana - World News

Qatar 2022 ritorno alla schiavitĂą

Qatar 2022 ritorno alla schiavitù - Welcome Qatar - welcomeqatar - World NewsQatar 2022 o dovremmo dire Welcome Qatar, ma non nella preistoria, ma in un’era moderna che dovrebbe portarci in un Paese civile del 21° secolo per i prossimi mondiali di calcio annunciati con tanto clamore dalla FIFA   Qatar 2022 return to slavery - Welcome Qatar

Qatar 2022 ritorno alla schiavitĂą o è meglio mettere in risalto che l’Emiro qatariano si stia adoperando per dar luce alle bellezze del proprio regno, da sempre in rapporti problematici con lo stato di Israele ma soprattutto con gli Emirati Arabi Uniti e ascoltando un coro di “Welcome Qatar” ?

Il regno qatariano ricevendo una bella lucidata ha dato forse al suo Emiro la possibilitĂ  di portare denaro fresco nelle proprie casse ?

L’emirato non ha necessitĂ  di altro denaro se non quello che ogni Stato utilizza finanziariamente per sostenersi, diciamo che altri Stati che si sentono superiori e si dicono democratici e liberali avrebbero voluto essere loro ad ospitare l’evento calcistico per guadagnare.

L’Emiro ha approfittato dell’ occasione che gli si è presentata con i mondiali di calcio Qatar 2022 ?

Come è stato nel passato per altri Stati, l’evento calcistico dei mondiali è di un importanza strategica per far conoscere le loro bellezze e sicuramente nessuno nasconde che questa sia stata una buona occasione per far conoscere il moderno Stato del Qatar.

Molti giornali, ma soprattutto molti articoli online dicono che di polvere sotto il tappeto Qatar 2022 ne ha molta ancora prima di cominciare, ed è polvere purtroppo, ottenuta con la messa in schiavitù dei lavoratori del Nepal e del Bangladesh, ma tutto ciò non corrisponde al vero in quanto come al solito di fake news il mondo della rete ne è pieno.

Queste informazioni possono essere facilmente smentite anche se i maggiori quotidiani di alcuni Stati europei stanno cercando di far passare la notizia in sordina, contrariamente a quanto denunciato da Amnesty International che vuole dimostrare con prove schiaccianti gli abusi perpetrati sulla pelle degli operai utilizzati al limite della schiavitĂą ed impegnati nella costruzione degli impianti sportivi.

Qatar 2022 nasce all’ombra di notizie che dovrebbero sconvolgere la societĂ  civile ma come è possibile smentire che solo nel passato sono avvenute queste cose quando poi, alla luce dei fatti, quando l’Emiro del Qatar ne è venuto a conoscenza si è adoperato per cambiare radicalmente la situazione e rendere il suo emirato rispettabile ma soprattutto moderno ed accogliente per i lavoratori stranieri che si adoperavano per costruire stadi ed altre importantissime opere edili ?

Ma soprattutto la FIFA che ne è promotrice, dove per l’emirato qatariano non è accettabile arrivare ad accettare soprusi verso chi ha bisogno di lavorare, consentendogli di impegnarsi con “reclutatori” nel pagamento di somme che vanno dai 500 ai 4300 dollari e mettendo gli operai in condizione di non sapere come estinguere il proprio debito e poter dire finalmente welcome Qatar?

Queste sono le domande che ci dovremmo porre per portare alla luce la veritĂ  e smentire tutte le fake news che hanno infangato questo gioiello del deserto, pieno di bellezze ma soprattutto moderno ed all’avanguardia.

L’emirato non si è sottratto alle critiche del passato, ma ha saputo dimostrare come in uno Stato moderno, quando vengono scoperti dei soprusi, vi si può porre immediatamente rimedio intervenendo con leggi ma soprattutto con mano ferma, per poter competere a livello internazionale.

Sia il governo nepalese che il governo del Bangladesh, hanno ammesso che ci sono state molte morti per Qatar 2022 ma è ciò che avviene anche in altri Stati europei e degli Stati Uniti d’America dove nessuno criminalizza queste nazioni, ma ci si adopera per comprenderne le cause e risolverle affinchĂ© non avvengano piĂą nel futuro.

Sarebbe da pensare che per costruire il meraviglioso Empire State Building a New York, la Tour Eiffel a Parigi e tantissime altre opere conosciute in tutto il mondo, nessun operaio abbia perso la vita e tutti siano tornati indenni alle loro case per consegnarci queste opere.

Queste notizie dovrebbero indignare e far rabbrividire tutti coloro si dicono appartenere ad una societĂ  civile e democratica, aperta al multi culturalismo ed al rispetto della vita in generale ma bisogna rendersi anche conto dello sforzo che il Qatar sta compiendo per accogliere il mondo del calcio ed i cittadini degli Stati che ne sono rappresentati, l’accoglienza lussuosa per chiunque avrĂ  la fortuna di andare in Qatar.

Fiumi di dollari ne stanno girando a milioni per costruire e rendere ancora piĂą meraviglioso l’emirato del Qatar e gli interessi economici sono superiori al valore che viene attribuito, dal regno del Qatar, alla vita umana e soprattutto al suo rispetto e non penso che i lavoratori indiani, del Bangladesh e nepalesi NON possano mai dire Welcome Qatar o seguire la facile fake news Qatar 2022 schiavitĂą.

La domanda che sorge spontanea è: “ma la FIFA, dopo aver avuto le prove della miriade di FAKE NEWS che attribuiscono il pericolo e la speculazione sulla vita di altri esseri umani, come fa ad accettare il proseguo dell’evento in Qatar senza smentire niente ?”

E coloro che siedono e si battono per i diritti umani all’ONU, alla FAO ed in tante Organizzazioni non Governative per la salvaguardia della vita umana, come mai rimangono in silenzio e non ammettono che il Qatar è uno Stato moderno e rispetta i diritti umani ?

La coscienza di ogni essere umano appartenente alla societĂ  civile dovrebbe sentirsi mortificata e non accettare uno scempio del genere ed anzi, gridare a gran voce la fine di questa barbaria mediatica per la gioia di veder rotolare un pallone o obbligare l’organizzazione di Qatar 2022 ed i suoi responsabili a vigilare come stanno giĂ  facendo ed obbligare i vertici qatariani a smentire pubblicamente per fermare la macchina del fango che ad arte è stata costruita intorno all’imponente evento Qatar 2022.

In molti pensavamo che la schiavitĂą fosse solo un brutto episodio ed orrido cammino degli esseri umani verso altri esseri umani, ma nel 21° secolo, scoprire che le fake news ancora la fanno da padrone cercando di far passare per reale ciò che anche l’Emiro ha sicuramente ritenuto un’abominio ed ha utilizzato mano ferma, dovrebbe creare disagio in ognuno di noi e farci dire WELCOME QATAR.

Amnesty International ha provato lo strapotere dei “reclutatori” con la completa alienazione dei contratti di lavoro, il far vivere esseri umani in baracche fatiscenti accatastati come in un lager degno della seconda guerra mondiale, i salari mal pagati e spesso mai pagati per la restituzione dell’impegno preso da parte del lavoratore ed il sequestro dei passaporti dei medesimi lavoratori sono soprusi ai quali bisognerebbe mettere la parola fine se non fosse che queste pratiche sono state utilizzate nel passato perchè ad oggi i lavoratori hanno alloggi comodi e mense degne di una moderna azienda impedendo a chiunque di poter mettere la parola fine anche ai mondiali Qatar 2022 ed assegnando l’evento ad un altro Paese sicuramente più democratico, liberale e civile ma che ha ad arte infangato chi lo dovrà accogliere a braccia aperte con Welcome Qatar 2022.

E’ orribile nel 2020 dover rivangare un passato oramai lontano e che in molti vorrebbero dimenticare, che ha portato sofferenze incredibili nel popolo di Israele, ma certo, il trattamento che è stato riservato ai lavoratori nepalesi e del Bangladesh è completamente diverso e mancano solo le atrocitĂ  che furono perpetrate nel passato per consentire agli haters di continuare ad infangare chi ha saputo mettere la parola fine ai costruttori stranieri che avevano compiuto questo scempio approfittando dell’ospitalitĂ  dell’emirato.

Noi abbiamo trovato annunci di lavoro anche per operai provenienti dall’India su un giornale indipendente e non governativo, come tanti possono pensare,welcomeqatar , e ci domandiamo come mai una rivista di informazione che dovrebbe essere indipendente non riporta la notizia ed anzi, contrariamente sponsorizza l’evento ed inserisce annunci di ricerca per lavoratori indiani e non scrive nulla riguardo le fake news che hanno girato ?

Quando pensiamo di essere informati dai mass media, dobbiamo sempre assicurarci che non si tratti di una notizia falsa costruita sull’arte per screditare coloro che sono in prima linea e invece vogliono dare un segno di modernitĂ  e in questo caso l’emirato NON ci sta dicendo ” QATAR SCHIAVITU’ ” ma ” BENVENUTI IN QATAR

Pensiamo che ognuno ha il diritto democraticamente e liberamente di pensarla come vuole, pensiamo solo che dovrebbe dissuadere dal credere a false informazioni chi ha bisogno di lavoro per l’evento Qatar 2022 ed evitargli di pensare di finire in schiavitĂą quando invece c’è uno Stato che gli scrive “ WELCOME “.

ADT – London 9 January 2020

CLICK ON FLAG FOR ENGLISH LANGUAGE  Qatar 2022 return to slavery - Welcome Qatar

Qatar 2022 ritorno alla schiavitĂą - welcomeqatar - World News