Austria da scoprire

Austria da scoprire, ecco uno Stato membro dell’Unione Europea che è sempre passato nel silenAUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIOzio non dando mai alcun riverbero negativo sulla sua economia e sulla sua gestione politica

Un’Austria tutta da scoprire, con le sue bellezze ed i suoi paesaggi, con il senso di ospitalità forte nel suo popolo da portare i visitatori a sognare e chi ne ha avuto la possibilità, a riscoprirne il folclore ed i suoi profumi.

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Sulle note del Bel Danubio Blu, un’opera musicale indiscussa, un valzer composto nel 1866 da un grande maestro austriaco, Johann Strauss, ci lasceremo andare e ci faremo guidare sulle sue note per riscoprire l’Austria della Vienna, sua capitale colma e plasmata da un’architettura che lascia da sempre incantati i suoi visitatori forte di antichi monasteri, chiese e castelli medievali ora divenuti patrimonio dell’UNESCO.

Il valzer dapprima lento e soave per poi diventare prorompente, ci porta ad immaginare i pittoreschi paesini spesso ritratti in vecchie storie della Baviera ma nella realtà abitati da coltivatori vinicoli, giardini in fiore e prati inondati dal sole che consentono il risveglio di profumi dimenticati, profumi d’altri tempi.

Vienna, capitale dell’Austria ha dato natali ai più grandi compositori come Schubert famoso per la sua “Ave Maria” richiesta da sempre per i matrimoni e Strauss con i AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIOsuoi oramai famosi valzer viennesi, ma legata a compositori quali Mozart, grande compositore di musiche per organo e Beethoven divenuto celebre per le sue sinfonie ci consente di comprendere la pienezza e l’enfasi di un Paese pieno di vita e di ricchezze montane dimenticate.

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Il lento scorrere del Danubio, l’Austria nel suo intimo legato ai sapori dolci e naturali delle albicocche, al sapore dei suoi formaggi pregni di storia ed ancora lavorati in modi del tutto naturali che ne esaltano i sapori.

Ma l’Austria è profondamente legata al suo Danubio che come in un valzer ci porta in un mondo incantato con i suoi castelli che incontriamo lungo un percorso tutto da riscoprire come in un passato pieno di vita e di naturalezza.

Ma l’Austria è anche simbolo di precisione e forza finanziaria, capace tener testa a Stati forti come la Germania, è uno degli Stati che ha risentito in maniera minore la crisi che si è scatenata in Europa nel 2008 e che ha colpito portando quasi al fallimento altri Stati, essendo amministrata in modo coerente per mantenere sotto controllo l’indebitamento.

La crescita finanziaria è esponenziale ed il PIL ha superato, come anche per altri grandi Stati europei, il 2%, riuscendo a garantire i fondamentali finanziari per gli investimenti a breve, medio e lungo termine, solidi ed interessanti per le imprese che intendono delocalizzare.

Ecco cos’è un’Austria da scoprire e che vorremmo in tanti possano visitare per apprezzarla e ritornarci.

ADT  Londra 2 febbraio 2020AUSTRIA - WORLD NEWS - NEWS - DANUBIO

BREXIT una vittoria

BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWSBREXIT, una vittoria per tanti britannici che avevano a più riprese dimostrato il loro disinteresse per rimanere legati all’Unione Europea BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWS

BREXIT, una vittoria per il Regno Unito che si candida a diventare il prossimo vero paradiso fiscale, accentuando tutta la forza finanziaria sui Paesi sicuri ed amici legati dal patto del Commonwealth che unisce le ex colonie britanniche di cui la maggior parte riconosce la Regina come capo di Stato.

E’ pur vero che molte nazioni aderenti al Commonwealth sono ad oggi delle Repubbliche indipendenti con un parlamento che legifera ed amministrazioni indipendenti, ma restano comunque unite ai reali d’Inghilterra riconoscendo la Regina d’Inghilterra quale capo del Commonwealth stesso e non come capo di Stato, ma consentendo scambi commerciali e finanziari interni ai vari Stati potenziando soprattutto il potere finanziario ed economico della Gran Bretagna.

La Gran Bretagna che tutti gli Stati Europei sentenziavano si dirigesse verso un baratro senza salvezza, ad oggi, iniziano a mettere in evidenza le loro debolezze perdendo 16 miliardi di euro di finanziamenti europei e non potendo più ricattare lo Stato britannico tentando di obbligarlo all’accoglienza di extra comunitari provenienti illegalmente dagli Stati Africani e cercando, come nel passato, di far pesare le loro decisioni sulla Gran Bretagna.

Con il BREXIT, l’Inghilterra, già indipendente finanziariamente per non aver mai voluto adottare l’Euro e l’imposizione fatta a tanti altri Stati europei grazie alla forza finanziaria dei suoi mercati e della Banca di Inghilterra che ha sempre continuato a stampare autonomamente la Sterlina o Pound, ha dato una spallata al muro che gli era stato costruito ad arte dall’Unione Europea, liberandosi e ritornando ad essere uno Stato sovrano e da sempre ben amministrato.

I disfattisti europei, prevedendo il grande rischio di una recessione degli Stati aderenti all’Unione Europea e temendo per la perdita di potere negli scambi commerciali, avevano tentato in tutti i modi di dissuadere l’Inghilterra dal separarsi dal resto d’Europa, arrivando al punto da portare ad un cambio di passo inglese con l’entrata in gioco del premier Boris Johnson.

Ma l’Inghilterra, forte della propria moneta, delle proprie industrie e delle proprie esportazioni non solo in territorio europeo ma proprio nei territori del Commonwealth ha saputo dare la giusta risposta riportando la completa sovranità nel proprio Stato.

L’economia è solida e la finanza non indietreggerà facendo puntare gli occhi anche agli Stati Uniti d’America sull’isola britannica che già inizia a pensare di divenire l’Hong Kong ravvicinata all’Europa, forte anche di accordi con Malta che avrebbero garantito l’approvvigionamento di materie primarie anche nel caso di un No Deal.

Con il BREXIT una vittoria e popolo inglese, è avvenuto l’ammaina bandiera a Bruxelles in un modo molto discreto, il segno di una separazione storica dell’Inghilterra dall’Unione Europea, dove i ventisette Stati che ne fanno parte hanno negoziato un accordo che prevede comunque un periodo di transizione ma sconfessa la forza del Parlamento europeo di centro sinistra, sbilanciandolo verso le forze ora maggioritarie di centro destra.

Ma il BREXIT una vittoria che porterà conseguenze negli scambi commerciali dove andranno rinegoziati accordi, compresi quelli inerenti gli immigrati nel Regno Unito che lavorano normalmente ed in attesa di ottenere una residenza stabile, i passaporti che saranno necessari per entrare ed uscire dal Regno Unito e comporterà quasi sicuramente una movimentazione di denaro enorme e delocalizzazione di aziende allettate da una zona vicina con bassa tassazione e non problematicità sulle movimentazioni del contanti come avviene per alcuni Stati europei,

Anche il settore della pesca rimarrà comunque salvaguardato e potrà continuare a pescare in acque comunitarie e viceversa e durante il periodo di transizione, le banche inglesi, potranno continuare ad operare sul continente, ciò ha evitato un’uscita senza accordo, il NO DEAL, dove in cambio il Regno Unito continuerà ad una minima partecipazione del bilancio europeo.

Esisterà una sorta di partenariato tra il Regno Unito e l’Unione Europea, per consentire accordi e negoziati che non provochino il caos commerciale ed affollamenti alle frontiere europee e britanniche.

Il progetto britannico di trasformare l’Isola in un centro accogliente per la finanza internazionale e per le imprese europee è ciò che spaventa maggiormente i 27 Stati europei ma bisogna tener presente che se non è un Paese amico come la Gran Bretagna a muoversi in tal senso, esistono altri Stati facenti parti del blocco dell’Est quali la Croazia, l’Albania e la Romania, che pur aspirando ad una futura adesione nell’Unione Europea, già effettuano garantismo agli spostamenti valutari ed alla delocalizzazione d’impresa oltre che di pensionati come in Portogallo.

Il futuro per il Regno Unito è ancora tutto da scrivere ed il BREXIT lo possiamo considerare una vittoria per il popolo britannico che ha saputo reagire alle pressioni di un’Europa di banchieri dove anche l’Italia ha riuscita, grazie ad un centro sinistra becero ed un centro destra senza soluzioni e di soli annunci, entrare nella spirale di sudditanza economica senza batter ciglio per mezzo del MES che la porterà nel corso del tempo verso un default al pari della Grecia di dieci anni fa se non inizierà subito un cambio di rotta che, speriamo non sia già tardi.

ADT  Londra 2 febbraio 2020BREXIT UNA VITTORIA - BREXIT A VICTORY - NEWS - WORLD NEWS

Malta knights and Freemasons

Malta, Knights and Freemasons - Knight - little businessman - Freemason - World NewsMalta, Knights and Freemasons, a combination that in other times would not have caused a stir but rather the belief that cathedrals were erected by humble stonemasons enslaved to the Knights once Templars, then Knights of Rhodes and finally Knights HospitallersLoss of work - work - Italy - World News

Malta, little businessman, Knights and Freemasons are nowadays for those who would like to enter the two Institutions, a very difficult goal to reach because to enter the Hospitaller Knights it should be necessary to have the requisites of economic solidity, a real degree and not the ones you buy in Swiss markets or universities for a fee, a noble title or in any case to be honest and good people even if not graduated.

The title of nobility is cited as indispensable to join the Order of the Knights Hospitallers of Malta, but we remind everyone that one inherits it only from one’s father and not from one’s mother by attaching the title of nobility to one’s father’s surname because it is fraudulent, to be one of those people dedicated to good works if they have the financial requirements and not living on gimmicks and subsidies from the State of Malta because no lieutenants or even worse, on gimmicks by boasting non-existent titles in neighbouring countries in order to collect what thousands of euros to survive.

The same is true for those who wish to enter the Institution of Freemasonry, an institution even older than the Knights Templar, where, as also described in the Holy Bible, the Talmud and the Koran (Old Testament), an architect in the service of King Solomon, made available its existence to erect a Temple enslaved by free masons (the ancient stonemasons) and later the same institution first made itself available to the Knights Templar and then later passed into the service of the various knightly orders that today boast of Malta.

The beautiful cathedrals, but above all the walls of the ancient defence of the three castles of Valletta still bear the tangible signs of the Freemasons (rock and stone workers) who actively participated in the realization of works still present today and whose wonders are the pride of the island of Malta.

But of all this history, as always, the Holy Roman Church, which should only be a shepherd of souls and not enslaved to vice, to money, to subjugate Catholic populations because we are no longer at the time when the Pope had power of life and death over his subjects, with to this day, the apologies to the Catholics by successive Popes, still exerts a strong and close influence on the Maltese population and on Malta itself.

The Freemasons in Italy, are legally recognized as a result of respect for the Anselmi law, which prevents anyone from operating in secret and imposes that every Freemason, Masonic association and/or Masonic Obedience self-declaration at the Prefecture, notifying the Ministry of the Interior so that it can be demonstrated that they are not affiliated with Mafia gangs, but that they are transparent and legal in accordance with the laws of the State.

The laws of all the Republican States that call themselves democratic, grant freedom of worship, freedom of speech, freedom of race so that no one can feel the victim of persecution and they are all countries that fortunately belong to Europe and to many other prestigious nations such as the United States of America, Australia and so on, apart from totalitarian countries where even the professing of a religion becomes an object of crime.

The Freemasons embrace as brothers the Muslims, the Jews, the Catholics and bow before the three sacred books without any constraint, but with spontaneity and sincere heart on a par with the Knights of Malta, They question the impositions of the Holy Roman Church that still carries out in the 21st century, interference due to the denial of the archaeological and scientific discoveries that undermine the New Testament and not the respect for the Old Testament that we can find in all three sacred books of primary monotheistic religions.

This is the only difference between the Knights Hospitallers of Malta and the Freemasons, the former accept the interference of the Holy Roman Church and the Freemasons question them democratically and freely while respecting the teachings of the Old Testament and bending over the Churches in front of the altars marking themselves with the cross before the figure of Christ, bowing before the Talmud and bowing in prayer in respect of the Koran.

Today we will tell you a fairy tale, close to what may have been the reality for a little businessman who, as a Freemason, had never missed the teachings of his religious and Institutional Creed and thought he was still living in the past, where respect for the Knights was an ordinary thing and above all believing in their words that they should have been sincere and come out of a pure heart, a fairy tale of our days very relevant to the Knight.

Today we are going to tell you a fairy tale, close to what may have been the reality for a little businessman who, as a Freemason, had never missed the teachings of his religious and Institutional Creed and thought he was still living in the past, where respect for the Knights was an ordinary thing and above all believing in their words that they should have been sincere and come out of a pure heart, a fairy tale of the present day very relevant to the Knights Hospitallers of Malta, the Freemasons and the intrigues that host the most vile figures in this fairy tale told in a modern key.

But let us remember, though a fable of fantasy that does not want to offend anyone or besmirch the honour of any institution and is the fruit of freedom of thought and freedom of speech, but still a fable that could also be reflected with reality and the key to interpretation, each of us can give it to ourselves thinking of Malta, Knights and Freemasons.

One day, a small computer entrepreneur and Freemason who was beginning to approach the internationalization of companies, the registration of companies abroad and was fascinated by the financial world that could help and unblock the financial problems of many companies in difficulty but with interesting projects, came into contact with a person who professed to be a Knight and said he was a lawyer and doctor because he belonged to a noble family.

The two, began to feel more and more often and the little businessman began to open up and trust the Knight mindful that the latter, by oath, could never hurt him but rather, with his sword could offer him protection in a new world of which the Knight had always spoken to him showing him a world where true freedom and democracy was common practice and that the island was not a dream but a true Earthly Paradise of justice and mutual respect.

Malta, Knights and Freemasons, where the little businessman pointed out to the Knight that he was not rich but a hard worker, esteemed by many people because he was honest and that he was approaching the financial world fearfully so as not to make mistakes but, he was not in a position to leave his country if he did not have the opportunity to work and support himself by moving to the island of his dreams.

The Horseman, strong of his boastful titles that later turned out to be all fake, made him meet with someone he called a great mussel farmer, yes, you understand correctly, a mussel farmer who had a big company and was very rich and would have liked to be able to open a company in the paradise island by making it run by an honest person of trust.

The Knight convinced the little businessman to trust him and made him get an honest contract that would allow him to live normally on the island and take care of the business of the big mussel farmer who first wanted a bar and restaurant and then changed his mind and wanted to become an established manager for a bed & breakfast.

The little businessman, he let himself be convinced and left his homeland strong of a good contract and the word of the great mussels entrepreneur, who should never have regretted the choice because the Knight was also a lawyer (bogus by title) of his big company and nothing could endanger his future.

Arrived on the island paradise, the little businessman began to respect all the points of the contract under the direct control of the Knight and an accountant who was responsible for the respect of the contract and when he began to turn the island to set up the bed & breakfast he heard that the great mussels entrepreneur could not spend 800,000 euros for a structure with legal concessions but, having an apartment for rent, he would have liked to rent the beds and so on by renting other properties but making a crime to the little businessman who refused.

The poor little businessman looked and hoped for the wisdom of the Knight and began to doubt who he was and, as a good Mason, asked questions to other Freemason brothers who were hiding on the island and in his country of origin, discovering that the great mussel businessman was nothing but a scoundrel who had taken advantage of his good faith and who, having been discovered, had suspended the payment of his quarterly debt.

The Knight that the little businessman admired, was none other than a braggart who pretended to be noble but who had nothing noble but a mountain of lies, that the Knight was not a lawyer but that he had given 1 (one) only examination in jurisprudence and that he was not accredited to any legal order neither in his country of origin, nor in the island nor in the neighbouring countries, that the Knight had also lied about his profession as a doctor because he was not a doctor but had been a nurse in a clinic on the island in the past and that he had resigned saying that he wanted to enrich himself with business then imaginary or small results and that he lived by getting paid for bogus advice thanks to the false references he gave in the country of origin of the little businessman.

Malta, Knights and Freemasons, where the little businessman felt he was dying and had another small heart attack, where among tears and praying like a good Catholic, he told his wife to take him back to his country because that was where he wanted to die, yes, because in the past he had had three of great importance that had led him almost to leave his loved ones to reach the God.

The discoveries that he had made had destroyed him and he was afraid for the survival of his family and his children, he had brought them to the island and he wondered how he could live since he had closed all the old contracts to honor the one with the great mussel contractor.

He cried in the silence of the night, he felt himself dying for the fate that could touch his children and his wife and icing on the cake, one fine day, the little businessman, on the phone with the great mussel entrepreneur, who gave money for no reason whatsoever to the Knight, told him that the Knight was not who he said he was and that he was not a “c…o” of noble but a boaster and that he would have done well to look at him too and above all, to be honest with his wife and confess to her all the handouts made.

The little businessman had not yet understood that the large mussel entrepreneur was in cahoots with the Knight and that he would later blackmail him with more than one email and whatsapp messages, writing him that he had recorded the phone call and attempted extortion by saying that the Knight, his lawyer, had told him that the business of the little businessman who regularly paid taxes to the British crown was fake and that he wanted money.

The little businessman was surrounded by a gang of thugs and since he had not paid the extortion, he heard from a brother in Freemason’s sleep and presented himself as a government, that the Knight had gone to him and told him that the poor little businessman had tried and made money laundering and that he was in a position to ruin him if it was true.

The little businessman handed over all the papers of his British company and all his email correspondence, as well as all the whatsapp conversations he had with the Knight and the great mussel entrepreneur, handed over all his personal and corporate statements to prove that he was a man of good morals, an honest person who tried to work honestly in compliance with all international laws.

The Government or the one who still thought he was, after due diligence and after seeing that the little businessman was an honest man and that he had promptly proved it to him within ten minutes by handing everything over to him by email, when he heard the little businessman ask for justice because he had been falsely accused of a serious crime he had never committed, he simply replied that he wanted to stay out of it and that he did not want to be involved in it… a real coward, nothing but a sleeping Freemason brother.

The Horseman, threatened the little businessman two days later, telling him that he would even take the Vatican police as well as the police of the island to his home, but the little businessman who had nothing to hide because in the meantime he had already warned his lawyers in his country and the Freemasons brothers of the island who are forced to hide for fear of retaliation by religious and government bodies and the Freemasons brothers of his home country and Great Britain where the top of Freemasonry is the most important figure in the world, did not compromise and did not take an interest in the threats of the Knight.

At that point, he turned to the superior of the Knights asking to be put before the Masonic tribunal in conjunction with the tribunal of the Knights for justice, but since the Knight had created a false knightly order in the country of origin of the little businessman, with the help of a former Senator of the State of the little businessman, the superior of the Knights told him that nothing was in his power but to give him moral support as he should to a brother who had suffered so many wrongs.

The little businessman, in order to save his family more than himself, and fearing for the safety of his loved ones, since the Knight also had deep roots in an island of the Country where the little businessman came from but where the Mafia had always been the boss, decided to return immediately to his country by making himself available to his competent authorities and talking to a representative of his State.

The little businessman never gave in to blackmail, extortion, attempts to intimidate the Mafia that he had suffered on the island, but when he returned to his own country, he began again in small steps in the slow recovery he and his family turning to the authorities who, investigating, would then find a diplomatic incident in his stories and above all proven what he had told.

The Horseman, the great mussel entrepreneur, thought that everything had been solved with the silence of the little businessman who, instead, was asking the British State to investigate the blackmail and attempted extortion perpetrated against him as Director of an English company.

Too bad only that the accountant and superior of the Knight, at first he had listened and comforted his brother as true knights do, then, it is not understood for what reason, he started to move away and then disappear into thin air with the regret and displeasure of the little businessman.

And as one would say in such cases: This fairy tale has not yet had a negative outcome, nor a positive epilogue, but the ending is still to be written and above all, we would like to remind the Freemasons who is in charge of Freemasonry in Great Britain and that no one can be above the laws of a state governed by law or must be forced to hide because he is a Freemason.

We only hope that this will be understood as a fairy tale and that no one will ever have to end up like the sad journalist Daphne Caruana Galizia as they had let the little businessman understand.

We, always remembering that this is a fairy tale and therefore an expression of fantasy, are to remind everyone that “Any reference to existing people and places or to facts that really happened is purely random” and nothing can be linked to Malta, Knights and Freemasons.

ADT London 25 January 2020Malta, Knights and Freemasons - Knight - little businessman - Freemason - World News

Malta, Cavalieri e Massoni

Malta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News - NewsMalta, Cavalieri e Massoni, un connubio che in altri tempi non avrebbe sollevato scalpore ma bensì il convincimento che venivano erette cattedrali da umili scalpellini asserviti ai Cavalieri un tempo Templari, poi Cavalieri di Rodi ed infine Cavalieri OspitalieriMalta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News - News

Malta, Cavalieri e Massoni sono al giorno d’oggi per chi vorrebbe entrare nelle due Istituzioni, una meta ben difficile da raggiungere perché per entrare nei Cavalieri Ospitalieri dovrebbe essere necessario avere requisiti di solidità economica, una laurea vera e non di quelle che si comprano nei mercatini o nelle università svizzere a pagamento, un titolo nobiliare o comunque essere persone oneste e di buoni costumi anche se non laureate.

Si cita il titolo nobiliare in quanto indispensabile per entrare a far parte dell’Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di Malta, ma ricordiamo a tutti che si eredita solo dal padre e non dalla madre attaccando il titolo nobiliare al cognome del padre perché è fraudolento, essere di quelle persone dedite alle opere di bene qualora se ne abbiano i requisiti finanziari e non vivendo di espedienti e di sovvenzioni dello Stato di Malta perché nulla tenenti o ancor peggio, di espedienti millantando titoli inesistenti in Paesi vicini pur di raccattare quale migliaio di euro per sopravvivere.

Lo stesso dicasi per coloro che desiderano entrare nell’Istituzione della Massoneria, un’Istituzione ancora più antica dei Cavalieri Templari, dove, come anche descritto nella Sacra Bibbia, nel Talmud e nel Corano (Antico Testamento), un architetto al servizio di Re Salomone, mise a disposizione la sua esistenza per erigere un Tempio asservito da liberi muratori (gli antichi scalpellini) ed in seguito la stessa Istituzione si mise a disposizione prima dei Cavalieri Templari per poi in seguito passare al servizio dei vari ordini cavallereschi oggi vanto di Malta.

Le bellissime cattedrali, ma soprattutto le mura dell’antica difesa dei tre castelli di Valletta portano ancora i segni tangibili dei Massoni (lavoratori del masso, della pietra) che parteciparono attivamente nella realizzazione di opere ancora oggi presenti e le cui meraviglie sono vanto dell’isola di Malta.

Ma di tutta questa storia, come sempre, la Santa Romana Chiesa che dovrebbe essere solo pastore di anime e non asservita al vizio, ai soldi, al sottomettere popolazioni cattoliche in quanto non siamo più al tempo in cui il Papa aveva potere di vita e di morte sui suoi sudditi, con ad oggi, le scuse ai cattolici da parte dei Papi che si sono succeduti, ancora esercita una forte e stretta influenza sulla popolazione maltese e su Malta stessa.

I Massoni in Italia, sono legalmente riconosciuti a seguito del rispetto della legge Anselmi, che impedisce a chiunque di operare in segreto ed impone che ogni Massone, associazione Massonica e/o Obbedienza Massonica l’autodenuncia presso la Prefettura, dandone comunicazione al Ministero degli Interni affinché si dia prova della non affiliazione a cosche mafiose, ma di trasparenza e legalità dell’Istituzione stessa nel rispetto delle leggi dello Stato.

Le leggi di tutti gli Stati repubblicani che si dicono democratici, concedono libertà di culto, libertà di parola, libertà di razza affinché nessuno possa sentirsi vittima di persecuzioni e sono tutti Paesi appartenenti fortunatamente all’Europa ed a tante altre prestigiose Nazioni come gli Stati Uniti d’America, l’Australia e così via a parte i Paesi totalitari dove anche il professare una religione diviene oggetto di reato.

I Massoni abbracciano come fratelli i mussulmani, gli ebrei, i cattolici e si inchinano davanti ai tre libri sacri senza costrizione alcuna, ma con spontaneità e cuore sincero al pari dei Cavalieri di Malta, ma pur inchinandosi davanti ai libri sacri, mettono in discussione le imposizioni della Santa Romana Chiesa che compie ancora nel XXI secolo, ingerenze dovute alla negazione delle scoperte archeologiche e scientifiche che ne minano il Nuovo Testamento e non il rispetto del Vecchio Testamento che possiamo ritrovare in tutti e tre i libri sacri delle religioni monoteiste primarie.

Ecco l’unica differenza esistente tra i Cavalieri Ospitalieri di Malta ed i Massoni, i primi accettano le ingerenze della Santa Romana Chiesa ed i Massoni le mettono in discussione democraticamente e liberamente pur rispettando gli insegnamenti dell’Antico Testamento e piegandosi nelle Chiese davanti agli altari segnandosi con la croce davanti alla figura del Cristo, inchinandosi davanti al Talmud e piegandosi in preghiera nel rispetto del Corano.

Oggi vi racconteremo una favola, vicina a ciò che può esser stata la realtà per un piccolo imprenditore che da Massone, mai aveva mancato agli insegnamenti del proprio Credo religioso ed Istituzionale e pensava di vivere ancora nel passato, dove il rispetto ai Cavalieri era cosa ordinaria e soprattutto credere nelle loro parole che sarebbero dovute essere sincere ed uscite da un cuore puro, una favola dei giorni nostri molto attinente ai Cavalieri Ospitalieri di Malta, ai Massoni ed agli intrighi che ospitano le più vili figure presenti in questa favola raccontata in chiave moderna.

Ma ricordiamo, pur sempre una favola di fantasia che non vuol offendere nessuno né infangare l’onorabilità di nessuna Istituzione ed è frutto della libertà di pensiero e libertà di parola, ma pur sempre una favola che potrebbe anche rispecchiarsi con la realtà e la chiave di lettura, ognuno di noi potrà darsela da solo pensando a Malta, Cavalieri e Massoni.

Un giorno, un piccolo imprenditore informatico e Massone che stava iniziando ad affacciarsi all’internazionalizzazione delle imprese, alla registrazione delle imprese all’estero ed era affascinato dal mondo finanziario che poteva aiutare e dare sblocco alle problematiche finanziarie di tante aziende in difficoltà ma con progetti interessanti, entrò in contatto con una persona che si professava Cavaliere e diceva di essere un avvocato e medico in quanto appartenente ad un nobile casato.

I due, iniziarono a sentirsi sempre più spesso ed il piccolo imprenditore iniziò ad aprirsi ed a fidarsi del Cavaliere memore che quest’ultimo, per giuramento, mai avrebbe potuto fargli del male ma che anzi, con la sua spada gli avrebbe potuto offrire protezione in un nuovo mondo di cui il cavaliere gli aveva sempre parlato facendogli vedere un mondo dove la vera libertà e democrazia era prassi comune e che l’isola non era un sogno ma un vero Paradiso Terrestre di giustizia e rispetto reciproco.

Il piccolo imprenditore fece presente al Cavaliere che lui non era ricco ma era un gran lavoratore, stimato da tante persone perché onesto e che si stava avvicinando al mondo finanziario timorosamente per non sbagliare ma, non era nella condizione di lasciare il proprio Paese se non avesse avuto la possibilità di lavorare e sostenersi spostandosi nell’isola dei suoi sogni.

Il Cavaliere, forte dei suoi millantati titoli rivelatasi in seguito tutti falsi, lo fece incontrare con uno che Lui definiva un grande imprenditore di mitili, sì, avete capito bene, un coltivatore di mitili che aveva una grande azienda ed era ricchissimo ed avrebbe voluto poter aprire una società nell’isola paradisiaca facendola gestire da un’ onesta persona di fiducia.

Il Cavaliere convinse il piccolo imprenditore a fidarsi di Lui e gli fece ottenere un contratto onesto che gli avrebbe consentito di vivere normalmente nell’isola e badare agli affari del grande imprenditore di mitili che prima voleva un bar ristorazione ed in seguito cambiò idea e voleva diventare un affermato manager per interposta persona di un bed & breakfast.

Il piccolo imprenditore, si lasciò convincere e lasciò la sua Patria forte di un buon contratto e della parola del grande imprenditore di mitili, che mai si sarebbe dovuto pentire della scelta in quanto il Cavaliere era anche avvocato (fasullo per titolo) della sua grande azienda e nulla avrebbe potuto mettere in pericolo il suo futuro.

Arrivato sull’isola paradisiaca, il piccolo imprenditore iniziò rispettare tutti i punti del contratto sotto il diretto controllo del Cavaliere e di un commercialista che era responsabile del rispetto del contratto e quando iniziò a girare l’isola per mettere in piedi il bed & breakfast si sentì dire che il grande imprenditore di mitili non poteva spendere 800.000 euro per una struttura con concessioni legali ma, che avendo un appartamento in affitto, avrebbe voluto affittare i posti letto e così via affittando altri immobili ma facendo compire a quel punto, un reato al piccolo imprenditore che si rifiutò.

Il povero piccolo imprenditore guardava e sperava nella saggezza del Cavaliere iniziando a dubitare sul chi fosse e, da buon massone, pose delle domande ad altri fratelli Massoni che si nascondevano nell’isola e nel suo Paese di provenienza, scoprendo che il grande imprenditore di mitili non era che un farabutto che si era approfittato della sua buona fede e che vistosi scoperto gli aveva sospeso il pagamento del dovuto trimestrale.

Il Cavaliere che il piccolo imprenditore ammirava, non era altri che un millantatore che si spacciava per nobile ma che di nobile non aveva nulla se non una montagna di bugie, che il Cavaliere non era un avvocato ma che aveva dato 1 (uno) solo esame in giurisprudenza e che non era accreditato a nessun ordine legale né nel Paese della sua provenienza, né nell’isola e nemmeno nei Paesi confinanti, che il Cavaliere aveva mentito anche sulla sua professione di medico in quanto non medico ma bensì era stato infermiere in una clinica dell’isola in tempi passati e che si era licenziato dicendo di volersi arricchire con affari poi risultati immaginari o di poco conto e che viveva facendosi pagare per fasulle consulenze grazie alle false referenze che dava nel Paese di provenienza del piccolo imprenditore.

Il piccolo imprenditore si sentì morire ed ebbe un nuovo piccolo infarto, dove tra le lacrime e pregando da buon cattolico, disse alla moglie di riportarlo al suo Paese perché era là che voleva morire, già, perché nel passato ne aveva avuti tre di grande importanza che lo avevano portato quasi a lasciare i suoi cari per raggiungere il Padre Eterno.

Le scoperte che aveva fatto lo avevano distrutto ed aveva paura per la sopravvivenza della propria famiglia e dei propri figli, li aveva portati nell’isola e si domandava come avrebbe potuto vivere visto che per essere persona di parola aveva chiuso tutti i vecchi contratti per onorare quello con il grande imprenditore di mitili.

Piangeva nel silenzio della notte, si sentiva morire per la sorte che avrebbe potuto toccare i suoi figli e la sua moglie e ciliegina sulla torta, un bel giorno, il piccolo imprenditore, al telefono con il grande imprenditore di mitili, che regalava soldi senza motivo alcuno al Cavaliere, gli disse che il Cavaliere non era chi diceva di essere e che non era un “c….o” di nobile ma un millantatore e che avrebbe fatto bene dal guardarsene anche Lui e soprattutto, essere sincero con la propria consorte e confessargli tutte le elargizioni fatte.

Il piccolo imprenditore non aveva ancora compreso che il grande imprenditore di mitili era in combutta con il Cavaliere e che in seguito lo avrebbe ricattato con più di una email e messaggi whatsapp, scrivendogli di aver registrato la telefonata e tentato un’estorsione dicendo che il Cavaliere, suo avvocato, gli aveva detto che l’azienda del piccolo imprenditore che pagava regolarmente le tasse alla corona britannica era fasulla e che voleva dei soldi.

Il piccolo imprenditore, si vedeva accerchiato da una banda di delinquenti e dato che non aveva pagato l’estorsione, si sentì dire da un fratello in sonno Massone e presentatosi come Governativo, che il Cavaliere era andato da lui dicendogli che il povero piccolo imprenditore aveva tentato e fatto riciclaggio e che era in condizioni di rovinarlo se fosse stato vero.

Il piccolo imprenditore consegnò tutte le carte della sua azienda britannica e tutta la sua corrispondenza email, nonché tutte le conversazioni whatsapp avute con il Cavaliere e con il grande imprenditore di mitili, consegnò tutti i suoi estratti conto personali ed aziendali per dimostrare che lui era un uomo di buoni costumi, una persona onesta che cercava di lavorare onestamente nel rispetto di tutte le leggi internazionali.

Il Governativo o colui che pensava ancora esserlo, dopo i dovuti accertamenti e dopo aver visto che il piccolo imprenditore era un uomo onesto e che glielo aveva prontamente dimostrato nel giro di dieci minuti consegnandogli tutto per email, quando sentì il piccolo imprenditore richiedere giustizia perché era stato ingiustamente accusato di un grave reato mai compiuto, rispose semplicemente che lui voleva starne fuori e che non voleva esserne coinvolto…..un vero vigliacco, altro che fratello massone in sonno.

Il Cavaliere, minacciò il piccolo imprenditore due giorni dopo, dicendogli che gli avrebbe portato addirittura la polizia vaticana oltre che la polizia dell’isola a casa sua, ma il piccolo imprenditore che non aveva nulla da nascondere perché nel frattempo aveva già avvertito i suoi avvocati nel suo Paese ed i fratelli massoni dell’isola che sono costretti a nascondersi per paura di ritorsioni degli organi religiosi e governativi ed i fratelli massoni del suo Paese di provenienza e della Gran Bretagna dove il vertice della massoneria è il più importante personaggio mondiale, non scese a compromessi e non si interessò alle minacce del Cavaliere.

A quel punto, si rivolse al superiore dei Cavalieri chiedendo di essere messo davanti al tribunale Massonico in congiunzione con il tribunale dei Cavalieri per avere giustizia, ma, dato che il Cavaliere si era creato ad arte un falso ordine cavalleresco nel Paese di provenienza del piccolo imprenditore, con l’ausilio di un ex Senatore dello Stato del piccolo imprenditore, il superiore dei Cavalieri gli disse che nulla era in suo potere se non dargli appoggio morale come si deve ad un fratello che ha subito così tanti torti.

Il piccolo imprenditore, per mettere in salvo la sua famiglia più che sé stesso, e temendo per l’incolumità dei propri cari, dato che il Cavaliere aveva anche radici profonde in un isola del Paese di provenienza del piccolo imprenditore ma dove la mafia l’ha sempre fatta da padrone, decise di tornare subito nel suo Paese mettendosi a disposizione delle sue autorità competenti e parlando con un rappresentante del suo Stato.

Il piccolo imprenditore non cedette mai ai ricatti, alle estorsioni, ai tentativi di intimidazione mafiosa che aveva subito nell’isola ma al rientro nel proprio Paese, ricominciò a piccoli passi nella lenta ripresa lui e la sua famiglia rivolgendosi alle autorità che investigando, avrebbero poi trovato un incidente diplomatico nei suoi racconti e soprattutto comprovato quanto lui aveva raccontato.

Il Cavaliere, il grande imprenditore di mitili, pensavano che tutto si fosse risolto con il silenzio del piccolo imprenditore che invece, stava richiedendo anche allo Stato Britannico, un’investigazione sul ricatto e tentata estorsione perpetrata ai suoi danni in quanto Director di un’azienda inglese.

Peccato solo che il commercialista e superiore del Cavaliere, dapprima aveva ascoltato e confortato il fratello come fanno i veri cavalieri, poi, non si comprende per quale motivo, aveva iniziato ad allontanarsi per poi scomparire nel nulla con il rammarico ed il dispiacere del piccolo imprenditore.

E come si direbbe in questi casi: “fatti salvi ogni diritto e / o azione, God Save the Queen” e…….attenti, potrebbe essere una bella favola da raccontare ad altri imprenditori, altri poveracci che sono caduti vittime di questi personaggi che hanno avuto nell’immaginazione, avuto a che fare con Malta, Cavalieri e Massoni ed ai giornali dei due Paesi per metterli nella condizione di agire secondo le leggi in cui il piccolo imprenditore ha sempre creduto ma soprattutto nelle rispettive ambasciate perchè facciano giustizia.

Questa favola non ha ancora avuto un esito negativo, né un epilogo positivo, ma il finale è ancora tutto da scrivere e soprattutto, vorremmo ricordare ai Massoni chi è a capo della massoneria in Gran Bretagna e che nessuno può essere al di sopra delle leggi di uno Stato di diritto o deve essere costretto a nascondersi perchè Massone.

Speriamo solo che questa venga compresa come favola e che nessuno debba mai fare la triste fine della giornalista Daphne Caruana Galizia come avevano lasciato intendere al piccolo imprenditore.

Noi, ricordando sempre che questa è una favola e quindi espressione di fantasia, siamo a ricordare a tutti che “Ogni riferimento a persone e luoghi esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” e nulla può essere legato a Malta, Cavalieri e Massoni

ADT  Londra 25 gennaio 2020Malta, Cavalieri e Massoni - Cavaliere - Imprenditore - Massone - World News

Loss of work

Loss of work - work - Italy - World NewsLoss of work, a serious social problem that is crossing Europe, but above all an Italy brought to its knees by a Christian Democrat past that has only known how to put this country in debt for the next generations and that has led with the new governments only to be more alone, closed in its miseries and its sadness hidden from the world and that no one cares about it  Loss of work - work - Italy - World News

Loss of work for many in the last decade has been equivalent to the ruin of Italy, companies that from evening to morning closed their doors leaving workers and managers in the middle of a street, often with the problem of getting to the next month and very often with dependent families for which the father who should have been concerned did not know what solutions could exist in his future.

The more days went by, the more the ex-occupied man tried to retire up, continuing to lose every battle against his future, having to adapt to hardships and trying not to let his family, his children, live on.

Curriculum Vitae of all respect, of people who had dedicated their lives to work, understanding that only that could make their happiness, lost all sense and one realized that what he had tried so hard to build for his future and that of his family had crumbled like a badly made concrete and realized that all his work experience no longer mattered because of the only thing he had always cared about and that had betrayed him: “work”.

Men who in silence, secluded in a garden or on the seashore where no one could notice them, passing unnoticed by everyone, had their eyes lost in nothingness, no longer observed anything and were confined in their own suffering, people who had counted, who had had power in their hands and who had also managed it well with fairness and understanding, found themselves emptied inside, questioned their own abilities and choices, became aware that the loss of their job, the only thing they really cared about, had destroyed them by betraying all their dreams and hopes.

We talk a lot about workers, but we never talk about managers who have put all of themselves at stake for companies not their own and very often for companies also owned, finding themselves after so much effort with a handful of flies in the hand, often with mortgages to pay, with bills that accumulate or with rents that will never be able to pay, but nobody wants to talk about this or when you do, you already have answers of psychologists beautiful and pre-packaged that serve absolutely nothing.

The loss of a job is the loss of one’s dignity, the plunging into silence and acceptance, having to lean on someone to solve tomorrow, having to cancel one’s experiences from one’s curriculum vitae because maybe one has the hope of being able to start again from the bottom but…. only hope and nothing more.

Bitter tears that silently scratch the face of many people, dictated by past thoughts, by the many victories and many sacrifices in the name of that company for which they lived and in which they believed, sometimes wrong choices that led even entrepreneurs to see their lives changed, to lose their jobs too, Tears in the silence of the night where no one can observe us, which create a lump at the throat but which must disappear quickly to hide everything from their family and not make them lose hope, tears hidden from wives, children, family members and the whole world, which descend along so many faces aged by time.

This is the real Italian situation that the various governments don’t give a damn about, thinking only of their electoral laws, their little scandals, their petty scandals, which for those who find themselves in the situation of losing their jobs doesn’t make tomorrow any easier for them, but makes them feel even more out of a society that in the end rejected them and marginalized them.

An Italy that hides how much pain in the lives of many Italians, pain well hidden by false smiles and many sentences of circumstance, pain hidden from others by taking refuge at home and looking for solutions.

One often wonders why everything was solved at all, why were the most impossible solutions found that were then positive for others and with the loss of work one cannot find a solution for oneself?

With the loss of your job you no longer have a chance, you look at your age and you realize that what should be the strength of experience becomes an impassable wall and as the Americans say: “you are fired”, you are burned and you will hardly be able to get up.

With the loss of the job, slowly the individual does not realize it almost but time seems to flow faster and also the physical and psychological forces of the person slowly get lost, you lose all energy to continue to fight against a life that has put you in a position where you can’t get back on your feet.

ADT – Rome 16 January 2020
Loss of Work - Italy - Work - World News

Perdita del lavoro

Perdita del Lavoro - Lavoro - Italia - World NewsPerdita del lavoro, un serio problema sociale che sta attraversando l’Europa ma soprattutto un’Italia messa in ginocchio da un passato democristiano che ha saputo solo indebitare questo Paese per le prossime generazioni e che ha portato con i nuovi Governi solo ad essere più sola, chiusa nelle sue miserie e nelle sue tristezze nascoste al mondo e di cui nessuno se ne occupa  Work - Lavoro - Perdita del lavoro - World News - Loss of work - News

Perdita del lavoro per tanti in quest’ultimo decennio è equivalso allo sfacelo dell’Italia, aziende che dalla sera alla mattina chiudevano i battenti lasciando gli operai ed i dirigenti in mezzo ad una strada, spesso con il problema di arrivare al mese dopo e molto spesso con famiglie a carico di cui il padre che si sarebbe dovuto preoccupare non sapeva quali soluzioni potevano esistere nel suo futuro.

Più passavano i giorni e più l’ex occupato cercava di ritirarsi su continuando a perdere ogni battaglia contro il proprio futuro, dovendo adattarsi agli stenti e cercando di non farli vivere alla propria famiglia, ai propri figli.

Curriculum Vitae di tutto rispetto, di persone che avevano dedicato la propria esistenza al lavoro comprendendo che solo quello avrebbe potuto fare la propria felicità, perdevano ogni senso ed uno si rendeva conto che quanto aveva cercato faticosamente di costruire per il suo futuro e quello della propria famiglia si era sbriciolato come un cemento mal fatto e si accorgeva che tutta la sua esperienza lavorativa non contava più nulla a causa dell’unica cosa alla quale aveva da sempre tenuto e che l’aveva tradito: “il lavoro”.

Uomini che nel silenzio, appartati in un giardino o in riva al mare dove nessuno li poteva notare passando inosservati a tutti, avevano lo sguardo perso nel nulla, non osservavano più nulla ed erano reclusi nella propria sofferenza, persone che avevano contato, che avevano avuto il potere tra le mani e che lo avevano anche ben gestito con equità e comprensione, si ritrovavano svuotati dentro, mettevano in dubbio le proprie capacità e le proprie scelte, prendevano coscienza che la perdita del lavoro, l’unica cosa alla quale tenevano veramente li aveva distrutti tradendo tutti i loro sogni e le loro speranze.

Si parla tanto di operai, ma non si parla mai di dirigenti che hanno messo tutto se stessi in gioco per aziende non proprie e molto spesso per aziende anche di proprietà, ritrovandosi dopo tanta fatica con un pugno di mosche in mano, spesso con mutui da pagare, con bollette che si accumulano o con affitti che mai si riusciranno a saldare, ma di questo nessuno ne vuole parlare o quando lo si fa, già si hanno risposte di psicologi belle e preconfezionate che non servono assolutamente a niente.

La perdita del lavoro è la perdita della propria dignità, il piombare nel silenzio e nell’accettazione, il doversi appoggiare a qualcuno per risolvere il domani, il dover cancellare dai propri curriculum vitae le proprie esperienze perché forse si ha la speranza di poter ripartire dal basso ma……solo speranza e nulla più.

Lacrime amare che rigano silenziosamente il viso di tante persone, dettate da pensieri passati, dalle tante vittorie e tanti sacrifici in nome di quell’azienda per la quale si viveva e nella quale si credeva, scelte a volte sbagliate che hanno portato anche imprenditori a vedersi cambiare la vita, a perdere il lavoro anch’essi, lacrime nel silenzio della notte dove nessuno può osservarci, che creano un groppo alla gola ma che devono sparire velocemente per nascondere il tutto alla propria famiglia e non fargli perdere la speranza, lacrime nascoste alle mogli, ai figli, ai familiari ed al mondo intero, che scendono lungo tanti visi invecchiati dal tempo.

Questa è la vera situazione italiana di cui i vari Governi se ne fregano pensando solo alle loro leggi elettorali, ai loro piccoli scandali, alle loro piccolezze che per chi si trova nella situazione della perdita del lavoro non gli agevola un domani ma lo fa sentire ancora più fuori da una società che alla fine l’ha rifiutato e l’ha emarginato.

Un’Italia che nasconde quanto dolore nella vita di tanti italiani, dolore ben occultato da falsi sorrisi e da tante frasi di circostanza, dolore nascosto agli altri rifugiandosi in casa e cercando soluzioni.

Ci si chiede spesso come mai si risolveva tutto a tutti, si trovavano le soluzioni più impossibili risultate poi positive per gli altri e con la perdita del lavoro non si riesce a trovare una soluzione per se stessi ?

Con la perdita del lavoro non si ha più scampo, si guarda alla propria età e ci si rende conto che proprio quella che dovrebbe essere la forza dell’esperienza diventa un muro invalicabile e come dicono gli americani: “you are fired”, sei bruciato e difficilmente riuscirai a rialzarti.

Con la perdita del lavoro, lentamente l’individuo non se ne rende quasi conto ma il tempo sembra scorrere più velocemente ed anche le forze fisiche e psicologiche della persona vanno lentamente a perdersi, si perde ogni energia di continuare a combattere contro una vita che ti ha portato ad una situazione di stenti e questo fa ancora più male.

Capita di incontrare persone che si ricordano di ciò che quell’uomo ha fatto, di come era coscienzioso e responsabile ma che alla fine, anche lui è rimasto vittima della perdita del lavoro ed a volte anche per una sola scelta sbagliata che l’ha ridotto in uno stato di inerzia, un restart che non arriva e che forse non arriverà più.

In Italia, ma in qualsiasi parte del mondo, chi perde il lavoro si sente responsabile verso la propria famiglia e si pone mille domande dove la prima è: “dove ho sbagliato”, e ci si domanda chi potrà supportarci quando già si sa che gli altri si sono dimenticati dell’aiuto che nel passato potete avergli dato e si precipita in uno stato di stress generale.

Non si tratta di perdita di illusione, ma dell’aver preso atto della realtà che ancora una volta ha dato un sonoro schiaffo in faccia all’ex lavoratore facendogli perdere la stima in sé stesso e di sentirsi rifiutato dalla società.

Questa è la vera situazione italiana che in tanti nascondono perché scomoda, parlano di aumento della povertà, altri poveri illusi che vanno in giro a dire di averla eliminata, non pensando che non è con l’elemosina di Stato che si può risolvere questa piaga sociale in quanto tutto ciò che chiede quella persona è solo un’altra possibilità, il potersi riaccreditare nella società, il poter ripartire e ridare speranza per il futuro alla propria famiglia, ecco cosa chiede chi ha subito la perdita del lavoro.

Quanti imprenditori, dirigenti ma anche semplici operai sono arrivati a divenire alcolisti, consumatori di droghe fino ad arrivare al suicidio a causa della perdita del lavoro in Italia ?

In Italia ormai hanno terminato di tenerne il conto ed addirittura si è arrivati a richiedere alla stampa di tenere nascoste queste informazioni, il mondo non deve sapere, i partner europei non devono sapere in quanto si potrebbe perdere di credibilità, ma di quale credibilità vanno parlando i politici italiani ?

Pensano che gli altri partner vivano nell’isola che non c’e’ o pensano che le migliaia di famiglie che si sono ritrovate con mariti, mogli, padri e madri che hanno perso il lavoro possano ancora avere credibilità in loro ?

Questa è l’Italia, questo è un Paese ormai dilaniato e distrutto, ridotto al pari di un Paese del terzo mondo dove uno Stato canaglia ha dovuto erigere solo muri e tasse intorno a lui per sopravvivere.

Con la perdita del lavoro in Italia si arriva solo ad una semplice deduzione che ci porta in una triste realtà: “l’individuo ha perso contro il futuro e si arrende” in un’Italia che lo lascia ai suoi margini sociali.

ADT – Rome 16 January 2020
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Ambasciatore britannico arrestato

Ambasciatore britannico Macaire in Iran , sarebbe stato arrestato durante le proteste avvenute sabato a Teheran contro il regime per poi essere rilasciato qualche ora dopo

Ambasciatore britannico Macaire arrestato in Iran - World News

Ambasciatore britannico Macaire arrestato in Iran dove tutti sappiamo come il corpo diplomatico sia da sempre inviolabile per qualsiasi Stato, ed invece stato violato con un fermo di polizia dando luogo a vive proteste del Ministro degli Esteri britannico Raab che ha definito l’arresto un’aperta violazione del diritto internazionale.

Tutto sarebbe scaturito dal fatto che l’ambasciatore britannico durante una manifestazione di protesta di cittadini iraniani, avrebbe fomentato ed istigato tale protesta con conseguente arresto da parte delle forze dell’ordine iraniane.

Solo il provvidenziale intervento del Ministero degli Esteri iraniano ha scongiurato un ben più grave incidente diplomatico, rimane comunque il fatto che l’ambasciatore Macaire verrà comunque convocato per ulteriori accertamenti ed indagini che ovviamente dovranno aver luogo.

L’ambasciatore britannico Macaire è stato richiamato dal Ministero degli Esteri iraniano per il suo comportamento al di fuori dei canoni diplomatici e per il suo comportamento irresponsabile ed inappropriato, facendosi coinvolgere dalle proteste in solidarietà delle vittime dell’aereo ucraino abbattuto involontariamente dalle difese aeree iraniane del regime.

La ferma dedizione al ruolo diplomatico dell’ambasciatore britannico ha fatto sì che confermasse la sua estraneità a tutte le imputazioni a suo carico ma confermando la sua presenza per una veglia dedicata alle vittime della tragedia.

La convenzione di Vienna che obbliga tutti gli Stati mondiali al rispetto di un corpo diplomatico, ha fatto sì che l’Unione Europea esprimesse preoccupazione, con l’intervento del alto rappresentante per gli affari esteri Borrell.

Non poteva mancare il tweet del Presidente degli Stati Uniti d’America, Trump, che ha ricordato ai leader iraniani di non uccidere i manifestanti in quanto già troppo sangue è scorso tra i loro connazionali e che il mondo ha gli occhi puntati sugli accadimenti di quest’ultimo periodo.

Forse il proseguo americano di ergersi paladino della democrazia da un lato per poi agire con la C.I.A. e creare personaggi mostruosi come l’ex leader di Al Qaeda e dell’Isis non è molto coerente.

ADT – Rome 12 January 2020
Ambasciatore britannico Macaire arrestato in Iran - World News

Libia al cessate il fuoco

Libia al cessate il fuoco, è così che la de-escalation sta prendendo rapidamente corso dalla mezzanotte del 12 gennaio 2020 grazie all’intervento diplomatico ma, non troppo, della Turchia e della Russia

Libia al cessate il fuoco - World News

Libia al cessate il fuoco raggiunto con la presa di posizione del generale Haftar ed il Presidente Sarraj che hanno finalmente compreso come la guerra fratricida che si stava scatenando e che lentamente stava logorando con inutili sofferenze, morte e distruzione la già tanto martoriata Libia, deve trovare una tregua e che diplomaticamente bisogna trovare un punto d’incontro.

C’è voluto l’intervento della Turchia e della Russia per riportare la Libia al cessate il fuoco ed un po’ di ragione e buon senso tra i due contendenti, in quanto l’Italia con il suo Governo ed un timido Ministro degli Esteri, è riuscita solo a parlare di una regia mediterranea che avrebbe fatto da interlocutore primario senza mai portare positivamente nulla che potesse dar luogo ad una tregua e nemmeno consentire alle parti di venire a più miti consigli.

Altresì, la Turchia che stava già spostando le sue truppe e rifornendo il legittimo governo del Presidente Sarraj e la Russia, forte dell’aver annientato l’Isis colpendola ripetutamente nei punti strategici , sono riuscite a consentire un po’ di pace e silenziare momentaneamente le armi delle due fazioni portando la Libia al cessate il fuoco.

Forse l’incontro del generale Haftar con il Premier italiano può aver rimesso l’Italia in gioco perché i contendenti sarebbero pronti ad un vertice trilaterale con la Turchia, la Russia e l’Italia che, come sempre, speriamo non utilizzi solo le parole ma metta in campo dei fatti concreti necessari per la stabilizzazione libica.

Il Governo Al Sarraj lamenta delle piccole violazioni operate da miliziani del generale Haftar, ma questo è anche giustificabile dal fatto che molte delle milizie del generale sono composte da bande di mercenari difficili anche per lui da gestire e resta comunque la volontà di entrambi di portare la Libia al cessate il fuoco.

Piccole scaramucce sulle quali al momento tutte le parti preferiscono soprassedere in vista di un accordo, forse un po’ forzato, di pace e che si spera divenga duraturo anche se con la contrarietà della Francia che da tutto questo aveva da guadagnarci petrolio avendo appoggiato da sempre il generale Haftar.

L’ONU è stata finalmente chiamata in causa e le parti invitate sotto l’egida di quest’organizzazione a pervenire ad una tregua duratura in attesa della Conferenza di Berlino che dovrebbe portare ad una pace duratura.

Dal canto suo, anche la Lega Araba, grande assente da molto tempo, ha fatto finalmente sentire la sua voce con un comunicato che ha emanato accogliendo con favore l’aver portato la Libia al cessate il fuoco.

ADT – Rome 12 January 2020
Libia al cessate il fuoco - World News

Malta Primo Ministro Robert Abela

Malta, Primo Ministro Robert Abela, con grande sorpresa della popolazione è stato eletto anche Segretario del Partito Laburista in successione all’ormai ex premier Joseph Muscat che ha portato economicamente l’arcipelago fuori da acque finanziarie pericolose come avvenuto per il Portogallo e la Spagna, rendendo l’isola un posto dove vivere discretamente bene

Malta Primo Ministro Robert Abela - Joseph Muscat - Premier

Malta, Primo Ministro Robert Abela, un personaggio che, apparentemente, è sempre stato lontano dalle scene politiche svolgendo l’attività di avvocato, quindi potremmo dire, un membro stimato della società maltese che ha dato lustro alla legalità dell’arcipelago ha sostituito alla guida del proprio Paese Joseph Muscat.

Il premier Joseph Muscat, da molto tempo, diceva di voler lasciare l’incarico politico assunto perché stanco della vita pesante a cui qualsiasi politico del mondo viene sottoposto quando ha la responsabilità di uno Stato, specialmente dopo averlo traghettato da una situazione finanziaria disastrosa ad una realtà economica molto attraente.

Malta, per quanto il suo territorio sia piccolo, è cresciuta molto proprio grazie agli sforzi che persone come Joseph Muscat hanno fatto svolgendo il loro lavoro con dedizione ed abnegazione nell’interesse di tutta la popolazione maltese e che sicuramente verrà portato avanti dal Primo Ministro Robert Abela.

L’indomita guerra politica interna allo Stato maltese, tra Laburisti e Nazionalisti, ha fatto sì che l’isola potesse godere del lavoro di quanti coloro hanno presieduto gli scranni del governo, non utilizzando le poltrone comode come avviene in altre nazioni.

Malta, Primo Ministro Robert Abela sicuramente proseguirà con abnegazione e sacrificio per il bene della comunità, proseguendo sula chiave che ha determinato il cambio di rotta nelle politiche finanziarie maltesi portandole tra le più avanzate e dal peso importante nell’Unione Europea.

Le dichiarazioni del nuovo Premier maltese rilasciate il 6 dicembre del 2019, disse che non si sarebbe mai candidato a guidare un Governo che non rispecchiava le sue convinzioni, lo avranno fatto riflettere quando l’ex Premier Joseph Muscat ha fatto un passo indietro, e sicuramente avrà pensato al bene comune ed all’amor di Patria.

Queste, noi tutti sappiamo sono cose che accadono in ogni Stato mondiale e che è lecito il ripensamento decidendo di mettersi in gioco per il proprio Paese.

Gli incontri che sono avvenuti a livello istituzionale presso la Camera di Commercio maltese ed in altri ambiti, pur cercando di rimanere all’ombra dei gossip giornalistici, hanno dimostrato un cambio di passo nell’amministrazione maltese pur mantenendo una chiara continuità con le scelte finora portate avanti dal precedente Governo Muscat.

La notizia ha creato piacere nelle camere parlamentari europee e soprattutto in quella britannica che segue da tempo l’evoluzione di una sua ex colonia, avendo piacere che la libertà e la democrazia, stiano portando Malta a primeggiare in Europa.

Speriamo solo che il Premier Robert Abela, inizi anche a dare una bella ripulita all’arcipelago dai tanti faccendieri e millantatori che ne minano l’economia mettendosi soldi in tasca all’estero e piangendo povertà a Malta non dando certamente lustro allo Stato, e che soprattutto, abbassi il costo degli affitti per rendere la vita più facile anche agli operai che sono la spina dorsale dell’economia maltese, consentendo inoltre l’aumento dei salari che sono i più bassi d’Europa e rasentano la povertà per chi vive in questa meravigliosa isola: Malta.

ADT – Rome 12 January 2020
Malta Primo Ministro Robert Abela - World News

Qatar 2022 return to slavery

Qatar 2022 return to slavery - Welcome Qatar - welcomeqatar - World News Qatar 2022 or should we say Welcome Qatar, but not in prehistory, but in a modern era that should take us to a civilized country of the 21st century for the next World Cup announced with such clamor by FIFA Qatar 2022 ritorno alla schiavitù - Welcome Qatar

Qatar 2022 return to slavery or is it better to emphasize that the Qatari Emir is working to give light to the beauty of their kingdom, always in problematic relations with the state of Israel but above all with the United Arab Emirates and listening to a chorus of “Welcome Qatar”?

The Qatari kingdom getting a nice polished has perhaps given his Emir the opportunity to bring new money in their vaults?

The emirate does not need more money if you do what every state uses to sustain itself financially, say that other States will feel superior and say they are Democrats and liberals would have liked them to be hosting a football event to earn.

The Emir has taken advantage of the ‘opportunity that was presented with the FIFA World Cup Qatar 2022?

As it was in the past for other States, the football event of the world is of a strategic importance to know their beauty and certainly no hiding that this was a good opportunity to raise awareness of the modern state of Qatar.

Many newspapers, but especially many articles online say that the dust under the Qatar carpet 2022 has much before it began, and is dust unfortunately, obtained with the enslavement of workers from Nepal and Bangladesh, but all that does not match the true since as usual fake news the online world is full of them.

This information can also be easily disproved if the major newspapers of several European states are trying to pass the news on the sly, contrary to what was reported by Amnesty International that wants to prove with overwhelming evidence of abuse on the skin of the workers used at the limit of slavery and engaged in the construction of sports facilities.

Qatar in 2022 was born in the shadow of news that should upset the civil society but how can you deny that only in the past took place when these things then, in the light of the facts, when the Emir of Qatar it came to knowledge has sought to radically change the situation and make his emirate respectable but most modern and welcoming to foreign workers who were striving to build stadiums and other important civil engineering works?

But most of the FIFA who is the promoter, where the Qatari emirate is not acceptable come to accept injustices to those who need to work, allowing them to engage with “recruiters” in the payment of sums ranging from $ 500 to $ 4300 and putting the workers in a position of not knowing how to pay off your debt and be able to say at last welcome Qatar?

These are the questions we should be asking to unearth the truth and disprove all the fake news that have tarnished this jewel of the desert, full of beauty but most modern and avant-garde.

The emirate has not escaped the criticism of the past, but was able to demonstrate that in a modern state, when they are discovered the abuse, you can remedy immediately intervening with laws but above all with a firm hand, to be able to compete internationally.

Both the Nepalese government that the government of Bangladesh, have admitted that there have been many deaths from Qatar in 2022 but it is what happens in other European countries and the United States of America where no criminalized these countries, but we will endeavor to understand the causes and resolve them so that does not happen again in the future.

It would have to think that to build the wonderful Empire State Building in New York, the Eiffel Tower in Paris and many other works known all over the world, no worker has died and all have returned unharmed to their homes to hand over these works.

This news should be ashamed and shuddering all who are said to belong to a civilized and democratic society, open to multi-culturalism and respect for life in general, but you have to make even realize the effort that Qatar is making to host the football world and nationals of States which are represented, the luxurious welcome for everyone who has the good fortune of going to Qatar.

Rivers of dollars they are turning millions to build and even more wonderful the emirate of Qatar and economic interests are superior to the values ​​attributed, from the kingdom of Qatar, to human life and especially his respect and I do not think that Indian workers, Bangladeshi and Nepalese NOT can never say Welcome Qatar or follow the easy to fake news Qatar 2022 slavery.

The question that arises is: “but the FIFA, after having the evidence of the FAKE NEWS myriad attributing the danger and speculation on the lives of other human beings, how can you accept the continuation of the event in Qatar without denying anything ? “

And those who sit and stand up for human rights at the UN, FAO and many non-governmental organizations for the protection of human life, why remain silent and do not admit that Qatar is a modern state and respects human rights ?

The conscience of every human being belonging to civil society should feel humiliated and do not accept a mess like that and indeed, cried aloud the end of this barbarity media for the joy of seeing a ball roll or require the organization of Qatar in 2022 and its makers to be vigilant as they are already doing and forcing qatariani leaders to publicly deny to stop the mud machine to art was built around the imposing event Qatar 2022.

Many thought that slavery was just a bad episode and horrid path of human beings towards other human beings, but in the 21st century, discovering that even fake news are the masters trying to pass for real what even the Emir certainly it considered an abomination and has used a firm hand, should create discomfort in all of us and make us say WELCOME QATAR.

Amnesty International has experienced the overwhelming power of “recruiters” with the complete alienation of labor contracts, to live humans in dilapidated stacked shacks like in a concentration camp worthy of World War II, wages poorly paid and often not paid for the return of ‘commitment made by the employee and the confiscation of the passports of the workers themselves are abuses to which we should put an end except that these practices have been utilized in the past because now, the workers have comfortable accommodation and canteen worthy of a modern company preventing anyone from being able to put an end also to the Qatar 2022 world Cup and assigning the event to another country definitely more democratic,Liberal and civil but has artfully muddied who will welcome with open arms with Welcome Qatar in 2022.

E ‘horrible in 2020 having to rehash a past now far and that many would like to forget, that brought incredible suffering among the people of Israel, but of course, the treatment that has been reserved for Nepalese workers and Bangladesh is completely different and there are only atrocities that were perpetrated in the past to allow haters to continue to tarnish those who could put an end to foreign manufacturers who committed this massacre enjoying the hospitality of the emirate.

We have found jobs for workers from India on an independent and non-government newspaper, like many may think, welcomeqatar, and we wonder why a magazine of information which should be independent does not report the news and indeed, contrary sponsors the event and insert search ads for Indian workers and does not write anything about the fake news that have turned?

When we think we are informed by the mass media, we must always make sure that it is not a fake news built on art to discredit those who are on the front line and instead want to give a sign of modernity and in this case the emirate is telling us NOT “ QATAR SLAVERY ” but ” WELCOME QATAR

We believe that everyone has the right to freely and democratically think whatever you like, just think that should deter you from believing false information to those who need to work for the event Qatar 2022 and keep him from thinking of being enslaved when in fact there is a State he writes ” WELCOME

 

ADT – London 9 January 2020

CLICK ON FLAG FOR ITALIAN LANGUAGE Qatar 2022 ritorno alla schiavitù - Welcome Qatar

Qatar 2022 ritorno alla schiavitù - welcomeqatar - World News

Libia ad una pace lontana

Libia ad una pace lontana dove a seguito dell’incontro avvenuto in Italia con il Primo Ministro Conte che poteva dare l’apparenza di una svolta di pace, a poche ore di distanza il generale Khalifa Belqasim Haftar proclamatosi autonomamente presidente della Cirenaica, ha respinto con forza la proposta per un cessate il fuoco portata avanti anche da Russia e Turchia congiuntamente.

Libia ad una pace lontana

Libia ad una pace lontana, una frase che non avremmo voluto sentire in quanto stà infiammando il medio oriente forse in modo peggiore di quanto abbiamo avuto modo di osservare in Siria, un Paese portato alla distruzione economico finanziaria e soprattutto colma delle barbarie perpetrate sulla vita di coloro che ancora ci vivono.

L’ONU precedentemente, con la firma della maggior parte dei Paesi che ne fanno parte, aveva accettato e votato la nomina del presidente Al Sarraj per condurre fuori dall’abisso in cui l’aveva trascinata la Francia con l’appoggio di altri Stati europei il proprio Paese, consentendogli di dare alla Libia un governo transitorio.

Ma la brama di potere che come sempre ha portato nuovamente la Libia ad una pace lontana tentando l’essere umano, ha fatto in modo che un generale comandante delle truppe dell’ex Colonnello Mu’ammar Gheddafi potesse prendere il controllo dei un’area maggioritaria del territorio libico.

Non dimentichiamo che nel 1987 durante la guerra contro il Ciad, il generale Kalif Haftar cadde prigioniero ed avendo riunito un piccolo esercito di 2000 prigionieri libici con l’aiuto degli americani in cambio del rovesciamento del regime libico, riuscì nell’impresa guadagnandosi addirittura la cittadinanza U.S.A. sicuramente con l’appoggio della C.I.A. e dell’allora presidente statunitense, ma questo è tutto da provare.

Rimane il fatto che la Francia aprì un conflitto in piena regola con la Libia, trascinò gli altri Paesi europei nel conflitto per motivi legati ad accordi sul petrolio, soprattutto a discapito dell’Italia che aveva iniziato a godere di prezzi di gran lunga inferiori sul greggio e che con un’abile manovra politica di amicizia con il suo Premier, aveva ottenuto trattamenti di favore ed accordi di cooperazione bilaterali interessanti.

La Russia e la Turchia, interessate non tanto dal territorio desertico libico, non tanto dalla povertà nella quale già da tanto tempo è piombato il popolo libico, si sono fatte avanti con un’interessante proposta di pacificazione, interessate soprattutto alla stabilizzazione della regione per evitare l’allargamento di un ulteriore escalation verso la Siria che è al confine con la Turchia.

Purtroppo la Libia è ad una pace lontana si emargina ulteriormente con il rifiutato perpetrato da un’esercito di mercenari messo insieme dal generale della Cirenaica che martoriando e conquistando giorno dopo giorno la strada verso Tripoli trucida barbaramente l’esercito regolare e soprattutto colpisce civili innocenti che vivono in quel perimetro.

Inutile è stato lo sforzo operata dal ministro degli Esteri italiano che con la sua scarsa esperienza non è riuscito ad operare una moral suation tale da indurre le parti in conflitto a ragionare intorno ad un tavolo portando la Libia ad una pace lontana, consentendo l’incremento migratorio clandestino verso gli italici confini tutto a dimostrazione di un’Europa frastagliata e divisa ancora su molti punti importanti.

ADT – Rome 10 January 2020

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Aereo ucraino abbattuto in Iran

Aereo ucraino abbattuto in Iran poco dopo l’apertura delle ostilità iniziate con la morte del generale iraniano Soleimani a causa di un missile partito da un drone americano si teme un’escalation globale dettata dai fondamentalisti islamici che potrebbero continuare a soffiare venti di guerra.

Aereo ucraino abbattuto in Iran

Aereo ucraino abbattuto in Iran proprio nel corso della rappresaglia iraniana contro agli U.S.A. con il lancio di missili nelle nottate seguenti il sanguinoso eccidio, hanno rischiato di scatenare un incidente su più larga scala, in quanto proprio nelle stesse ore un aereo dell’Ukraine International Airlines partito dall’aeroporto di Teheran precipitava causando la morte di 176 persone.

Inizialmente il governo di Teheran lasciava intendere che il problema fosse stato causato dall’esplosione di un motore che poteva aver coinvolto la struttura dell’aeromobile.

Dopo qualche giorno, dato che nell’incidente erano state colpite altre nazioni estranee ai problemi insorti con gli U.S.A., l’intelligence canadese acquisiva numerose prove che l’abbattimento fosse stato causato erroneamente da un missile fuori controllo e la stessa conferma arrivava dal premier britannico Boris Johnson.

Sicuramente non c’era intenzionalità nell’abbattimento di un velivolo civile partito tra l’altro proprio dalla capitale iraniana, ma resta il fatto che molte vittime ci sono state e senza ombra di dubbio peseranno sulle coscienze degli appartenenti al governo in carica a Teheran.

Il Canada, la Svezia e l’Ucraina, sono stati invitati, perché con connazionali coinvolti, dall’aviazione civile iraniana a presiedere alle ricerche tecniche per appurare che l’aereo ucraino abbattuto in Iran  potesse essere stato coinvolto in un incidente strutturale e non a quanto stava accadendo militarmente e che l’aeromobile durante la sua manovra di decollo, avesse addirittura tentato il ritorno presso l’aeroporto senza successo, proprio a causa di un problema tecnico.

C’e’ da dire che è difficile prendere per buone le informazioni di intelligence americane che sostengono anche loro che l’abbattimento, seppur involontario, sia avvenuto per cause scatenate dalla rappresaglia iraniana.

I cieli iraniani, per le aviazioni civili degli Stati internazionali sono al momento off limits perché il governo di Teheran si è rifiutato di consegnare alla Boeing le due scatole nere recuperate tra i rottami e questo è già un primo velo che viene messo su una presunta strage per coprire probabilmente il fatto che l’aereo ucraino abbattuto in Iran sia stato coinvolto in un incidente militare e che non sia caduto per danni alla struttura causati da un’avaria.

Tutto è ancora avvolto nel mistero, e come tante altre tragedie rimaste segrete al pubblico, nulla potrà trapelare se non verranno consegnate le scatole nere che potrebbero provare l’estraneità dell’incidente con l’attacco missilistico che era in corso in quelle ore.

L’ambasciata di Kiev a Teheran, a caldo aveva parlato di un incendio di entità importante ad un motore per poi ritrattare tutto poche ore dopo e rimandare le conclusioni ad indagini più meticolose per appurare le cause che possano aver dato luogo alla tragedia che si è consumata nei cieli iraniani con l’aereo ucraino abbattuto in Iran.

Un qualcosa di simile accadde con l’incidente che avvenne ad Ustica (IT), laddove un DC9 dell’ Itavia precipitò portando con sé nel mortale impatto tutto il suo carico umano che dopo più di 20 anni si scontra ancora con un muro di gomma e la verità ancora oggi rimane offuscata e piena di interrogativi.

ADT – Rome 10 January 2020

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Qatar 2022 ritorno alla schiavitù

Qatar 2022 ritorno alla schiavitù - Welcome Qatar - welcomeqatar - World NewsQatar 2022 o dovremmo dire Welcome Qatar, ma non nella preistoria, ma in un’era moderna che dovrebbe portarci in un Paese civile del 21° secolo per i prossimi mondiali di calcio annunciati con tanto clamore dalla FIFA   Qatar 2022 return to slavery - Welcome Qatar

Qatar 2022 ritorno alla schiavitù o è meglio mettere in risalto che l’Emiro qatariano si stia adoperando per dar luce alle bellezze del proprio regno, da sempre in rapporti problematici con lo stato di Israele ma soprattutto con gli Emirati Arabi Uniti e ascoltando un coro di “Welcome Qatar” ?

Il regno qatariano ricevendo una bella lucidata ha dato forse al suo Emiro la possibilità di portare denaro fresco nelle proprie casse ?

L’emirato non ha necessità di altro denaro se non quello che ogni Stato utilizza finanziariamente per sostenersi, diciamo che altri Stati che si sentono superiori e si dicono democratici e liberali avrebbero voluto essere loro ad ospitare l’evento calcistico per guadagnare.

L’Emiro ha approfittato dell’ occasione che gli si è presentata con i mondiali di calcio Qatar 2022 ?

Come è stato nel passato per altri Stati, l’evento calcistico dei mondiali è di un importanza strategica per far conoscere le loro bellezze e sicuramente nessuno nasconde che questa sia stata una buona occasione per far conoscere il moderno Stato del Qatar.

Molti giornali, ma soprattutto molti articoli online dicono che di polvere sotto il tappeto Qatar 2022 ne ha molta ancora prima di cominciare, ed è polvere purtroppo, ottenuta con la messa in schiavitù dei lavoratori del Nepal e del Bangladesh, ma tutto ciò non corrisponde al vero in quanto come al solito di fake news il mondo della rete ne è pieno.

Queste informazioni possono essere facilmente smentite anche se i maggiori quotidiani di alcuni Stati europei stanno cercando di far passare la notizia in sordina, contrariamente a quanto denunciato da Amnesty International che vuole dimostrare con prove schiaccianti gli abusi perpetrati sulla pelle degli operai utilizzati al limite della schiavitù ed impegnati nella costruzione degli impianti sportivi.

Qatar 2022 nasce all’ombra di notizie che dovrebbero sconvolgere la società civile ma come è possibile smentire che solo nel passato sono avvenute queste cose quando poi, alla luce dei fatti, quando l’Emiro del Qatar ne è venuto a conoscenza si è adoperato per cambiare radicalmente la situazione e rendere il suo emirato rispettabile ma soprattutto moderno ed accogliente per i lavoratori stranieri che si adoperavano per costruire stadi ed altre importantissime opere edili ?

Ma soprattutto la FIFA che ne è promotrice, dove per l’emirato qatariano non è accettabile arrivare ad accettare soprusi verso chi ha bisogno di lavorare, consentendogli di impegnarsi con “reclutatori” nel pagamento di somme che vanno dai 500 ai 4300 dollari e mettendo gli operai in condizione di non sapere come estinguere il proprio debito e poter dire finalmente welcome Qatar?

Queste sono le domande che ci dovremmo porre per portare alla luce la verità e smentire tutte le fake news che hanno infangato questo gioiello del deserto, pieno di bellezze ma soprattutto moderno ed all’avanguardia.

L’emirato non si è sottratto alle critiche del passato, ma ha saputo dimostrare come in uno Stato moderno, quando vengono scoperti dei soprusi, vi si può porre immediatamente rimedio intervenendo con leggi ma soprattutto con mano ferma, per poter competere a livello internazionale.

Sia il governo nepalese che il governo del Bangladesh, hanno ammesso che ci sono state molte morti per Qatar 2022 ma è ciò che avviene anche in altri Stati europei e degli Stati Uniti d’America dove nessuno criminalizza queste nazioni, ma ci si adopera per comprenderne le cause e risolverle affinché non avvengano più nel futuro.

Sarebbe da pensare che per costruire il meraviglioso Empire State Building a New York, la Tour Eiffel a Parigi e tantissime altre opere conosciute in tutto il mondo, nessun operaio abbia perso la vita e tutti siano tornati indenni alle loro case per consegnarci queste opere.

Queste notizie dovrebbero indignare e far rabbrividire tutti coloro si dicono appartenere ad una società civile e democratica, aperta al multi culturalismo ed al rispetto della vita in generale ma bisogna rendersi anche conto dello sforzo che il Qatar sta compiendo per accogliere il mondo del calcio ed i cittadini degli Stati che ne sono rappresentati, l’accoglienza lussuosa per chiunque avrà la fortuna di andare in Qatar.

Fiumi di dollari ne stanno girando a milioni per costruire e rendere ancora più meraviglioso l’emirato del Qatar e gli interessi economici sono superiori al valore che viene attribuito, dal regno del Qatar, alla vita umana e soprattutto al suo rispetto e non penso che i lavoratori indiani, del Bangladesh e nepalesi NON possano mai dire Welcome Qatar o seguire la facile fake news Qatar 2022 schiavitù.

La domanda che sorge spontanea è: “ma la FIFA, dopo aver avuto le prove della miriade di FAKE NEWS che attribuiscono il pericolo e la speculazione sulla vita di altri esseri umani, come fa ad accettare il proseguo dell’evento in Qatar senza smentire niente ?”

E coloro che siedono e si battono per i diritti umani all’ONU, alla FAO ed in tante Organizzazioni non Governative per la salvaguardia della vita umana, come mai rimangono in silenzio e non ammettono che il Qatar è uno Stato moderno e rispetta i diritti umani ?

La coscienza di ogni essere umano appartenente alla società civile dovrebbe sentirsi mortificata e non accettare uno scempio del genere ed anzi, gridare a gran voce la fine di questa barbaria mediatica per la gioia di veder rotolare un pallone o obbligare l’organizzazione di Qatar 2022 ed i suoi responsabili a vigilare come stanno già facendo ed obbligare i vertici qatariani a smentire pubblicamente per fermare la macchina del fango che ad arte è stata costruita intorno all’imponente evento Qatar 2022.

In molti pensavamo che la schiavitù fosse solo un brutto episodio ed orrido cammino degli esseri umani verso altri esseri umani, ma nel 21° secolo, scoprire che le fake news ancora la fanno da padrone cercando di far passare per reale ciò che anche l’Emiro ha sicuramente ritenuto un’abominio ed ha utilizzato mano ferma, dovrebbe creare disagio in ognuno di noi e farci dire WELCOME QATAR.

Amnesty International ha provato lo strapotere dei “reclutatori” con la completa alienazione dei contratti di lavoro, il far vivere esseri umani in baracche fatiscenti accatastati come in un lager degno della seconda guerra mondiale, i salari mal pagati e spesso mai pagati per la restituzione dell’impegno preso da parte del lavoratore ed il sequestro dei passaporti dei medesimi lavoratori sono soprusi ai quali bisognerebbe mettere la parola fine se non fosse che queste pratiche sono state utilizzate nel passato perchè ad oggi i lavoratori hanno alloggi comodi e mense degne di una moderna azienda impedendo a chiunque di poter mettere la parola fine anche ai mondiali Qatar 2022 ed assegnando l’evento ad un altro Paese sicuramente più democratico, liberale e civile ma che ha ad arte infangato chi lo dovrà accogliere a braccia aperte con Welcome Qatar 2022.

E’ orribile nel 2020 dover rivangare un passato oramai lontano e che in molti vorrebbero dimenticare, che ha portato sofferenze incredibili nel popolo di Israele, ma certo, il trattamento che è stato riservato ai lavoratori nepalesi e del Bangladesh è completamente diverso e mancano solo le atrocità che furono perpetrate nel passato per consentire agli haters di continuare ad infangare chi ha saputo mettere la parola fine ai costruttori stranieri che avevano compiuto questo scempio approfittando dell’ospitalità dell’emirato.

Noi abbiamo trovato annunci di lavoro anche per operai provenienti dall’India su un giornale indipendente e non governativo, come tanti possono pensare,welcomeqatar , e ci domandiamo come mai una rivista di informazione che dovrebbe essere indipendente non riporta la notizia ed anzi, contrariamente sponsorizza l’evento ed inserisce annunci di ricerca per lavoratori indiani e non scrive nulla riguardo le fake news che hanno girato ?

Quando pensiamo di essere informati dai mass media, dobbiamo sempre assicurarci che non si tratti di una notizia falsa costruita sull’arte per screditare coloro che sono in prima linea e invece vogliono dare un segno di modernità e in questo caso l’emirato NON ci sta dicendo ” QATAR SCHIAVITU’ ” ma ” BENVENUTI IN QATAR

Pensiamo che ognuno ha il diritto democraticamente e liberamente di pensarla come vuole, pensiamo solo che dovrebbe dissuadere dal credere a false informazioni chi ha bisogno di lavoro per l’evento Qatar 2022 ed evitargli di pensare di finire in schiavitù quando invece c’è uno Stato che gli scrive “ WELCOME “.

ADT – London 9 January 2020

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