BrExit No Deal

BrExit No Deal alle porte o per lo meno, la finanza ha già iniziato a fare i bagagli ed a traslocare da Londra in quanto si fa sempre più presente lo spettro del “No Deal” e cioè “Nessun Accordo”, portando alla luce tanti nodi irrisolti a partire dalla regolamentazione del commercio a finire con la libera circolazione delle persone.

BrExit No Deal - Londra - Gran Bretagna - Regno Unito

Banche di non ininfluente importanza come l’HSBC che tra l’altro negli ultimi anni avevano già dato una forte stretta all’apertura di nuovi conti correnti bancari per coloro che non risiedevano nel Regno Unito, hanno già iniziato il trasferimento di alcune succursali in Francia mettendo in difficoltà il Primo Ministro inglese Theresa May che in accordo con gli esponenti dell’Unione Europea ha concordato lo slittamento all’uscita del Regno Unito da marzo 2019 a dicembre 2020 per cercare di risolvere le divergenze che indubbiamente avrebbero determinato uno strappo con l’Europa.

Il “BrExit No Deal” produrrebbe effettivamente il rialzo nei costi delle merci vendute in Gran Bretagna a causa dei dazi e degli aumenti delle tariffe per le importazioni ed esportazioni richieste ai Paesi extra U.E. portando il Regno Unito nelle braccia dell’ Organizzazione del Commercio Mondiale.

Il ritorno all’apertura di istituti bancari britannici in Europa diverrebbe un obbligo in quanto le banche britanniche non potrebbero operare nei Paesi dell’Unione senza una presenza fisica e quest’eventualità ha già determinato l’inizio dello spostamento di alcune filiali bancarie verso il Vecchio Continente mettendo il allarme il cuore finanziario della City che già da tempo preme sul Governo Inglese per un’uscita controllata e con pieno accordo delle parti in causa.

Le borse nella City sono in fibrillazione già da qualche tempo ed un BrExit No Deal non piacerebbe alla maggior parte dei cittadini britannici che avrebbero, a questo punto, tutto il diritto di andare nuovamente a referendum per decidere se rimanere nell’Unione Europea o affrontare tutte le conseguenze che potrebbero scaturire da un mancato accordo, proprio come il rischio  default italiano a causa della proposta indecente del Documento di Economia e Finanza.

Tutti gli sforzi sono protesi per una separazione indolore ed anche da parte dell’Unione Europea ci sono tutti i presupposti perché la Gran Bretagna continui a prosperare indipendentemente dal risultato dei negoziati non arrivando a generare problemi per i cittadini britannici che si troverebbero ad affrontare costi aggiuntivi che determinerebbero un rialzo del costo della vita.

Un BrExit No Deal potrebbe quasi sicuramente portare a problematiche enormi nel settore dell’Import – Export mettendo in seria difficoltà tutte quelle aziende che fino ad oggi hanno prosperato con il mercato globale, comportando un aumento dei prezzi per gli acquisti online e ritardi a causa di controlli transfrontalieri più rigidi.

Stranamente, la patente Europea rimarrà valida nel Regno Unito, contrariamente a quella dei cittadini britannici che sarebbero costretti alla richiesta di patenti internazionali non potendo più guidare negli Stati Europei, come anche il passaporto dovrebbe essere sostituito con quello britannico.

Il nuovo referendum proposto dal primo cittadino di Londra non è un’idea tanto peregrina in quanto ad oggi, una gran parte dei cittadini britannici sembra stiano ripensando all’uscita del proprio Stato dall’Unione Europea che porterebbe problematiche a cui non pensavano si potesse arrivare, forti del fatto di non aver mai aderito alla moneta unica (Euro) ma di aver mantenuto la Sterlina ed una Banca Centrale (Banca d’Inghilterra) perfettamente in autonomia come nel passato.

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BrExit e i Mercati Internazionali

BrExit e i Mercati Internazionali, per il Regno Unito “non sarà come il mondo di Mad Max”, queste sono state le parole del segretario di Stato britannico David Davis rivolgendosi ai cittadini britannici

BrExit

La vita fatta di povertà e miseria a seguito del BrExit No Deal, auspicata dai tanti sostenitori di un’ Europa molto frammentata, dove ogni Stato non si sente coeso con gli altri è solo un film di fantascienza che non rispecchierà assolutamente la realtà in quanto l’economia e soprattutto la finanza del Regno Unito è molto solida e l’accentramento finanziario nella City essendosi rivolto da sempre ai mercati per le primarie contrattazioni internazionali a prescindere dall’adesione all’Europa, continuerà ad essere il fulcro economico britannico.

L’allineamento del mondo degli affari, con la separazione dall’ Unione Europea, non comporterà cambiamenti in Gran Bretagna in quanto le nuove norme saranno allineate con quelle Europee e le imprese non subiranno flessioni di mercato e non risentiranno dell’import-export nazionale a seguito del BrExit.

Le imprese britanniche, da sempre rispettate e viste come un’entità economico-finanziaria superiore alle altre imprese europee, fiore all’occhiello ed orgoglio per il Regno Unito, anche dopo il BrExit, continueranno a lavorare e ad affermarsi a livello mondiale continuando a dare lustro alla Corona Britannica con la loro serietà, tenacia e classe che da sempre le contraddistingue.

L’uscita della Gran Bretagna dal Mercato Unico non condurrà al collasso economico ed ogni previsione in tal senso ha solo l’interesse di flettere e mettere in fibrillazione i mercati per avviare l’inizio di speculazioni che cadranno senza ombra di dubbio nel vuoto, con perdite pesanti per chi le tenterà.

La fortuna della Gran Bretagna è stata nel non aderire alla moneta unica (l’ EURO) e rimanere con la sterlina, forte di una banca centrale nazionalizzata (Banca d’Inghilterra) e sganciata dalla Banca Centrale Europea, dove pur avendo una moneta altalenante ma indiscussa, non è stata mai messa in pericolo come è invece accaduto ad altri Paesi dell’area EURO.

Rimane il fatto che fino all’ultimo momento, il Regno Unito possa fare un passo indietro rinunciando al BrExit e rimanere nell’Unione Europea dando molto da riflettere al Primo Ministro perché il divario tra il rimanere e l’uscire dai Paesi dell’Unione, a seguito del democratico referendum, è stato sottile.

La proposta allettante dell’alleato atlantico americano che ha spronato per la fermezza verso il BrExit, non ha completamente convinto l’opinione pubblica britannica per quanto anche un ritorno sui propri passi potrebbe lasciare il senso di amarezza per i ricatti subiti durante le contrattazioni con l’Unione Europea.

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Società Limited in Gran Bretagna

Società Limited in Gran Bretagna – Costituire una società Limited può essere un’operazione semplice ma le normative anche se non complicate, almeno a livello generale, bisogna conoscerle

Costituire società Limited - Aprire una società Ltd a LondraSocietà Limited in Gran Bretagna ed il fatto stesso di avere il proprio dominio online, registrato e presente su server residenti in suolo Britannico è un’altro fattore rilevante ai fini della comprova dell’attività presente e regolata da leggi Britanniche a cui appartiene la società.

Ribadendo che una Limited Company non può essere utilizzata per l’elusione fiscale ma per realizzare business con una fiscalità più equa in presenza di leggi trasparenti e semplificate, quali quelle Britanniche, portiamo alla luce anche l’aspetto non realizzabile per la registrazione di una società Ltd qualora si intenda effettuare prestazioni che presentino la necessità di operare esclusivamente e personalmente sul territorio dello Stato di appartenenza della proprietà, gestione di attività commerciali esclusivamente nel proprio Paese, marketing e pubblicità orientati esclusivamente al Paese di appartenenza.

Tali attività di business, non portano beneficio alla costituzione di una Limited Company, non potendo cadere nella regolamentazione della fiscalità Britannica.

Altra situazione è data dal business online, laddove tutte le operazioni commerciali e di affari vengono svolte e gestite via internet; solitamente, anche se necessaria un’analisi preventiva, tali attività rientrano nella fiscalità del Regno Unito.

La principale legislazione societaria che disciplina questa materia è costituita dalla legge sulle società emendata nel 1985, così come la legge sul reddito e sulle imposte delle società del 1988.

L’inglese è la lingua ufficiale della legislazione e dei documenti corporativi, inoltre per il commercio internazionale e per l’investimento, i tipi di aziende usate sono le aziende private o pubbliche a garanzia (responsabilità) limitata.

Un’azienda costituita in Gran Bretagna ha gli stessi diritti come una persona fisica.

Non ci sono leggi specifiche concernenti il rilascio o il non rilascio di informazioni non autorizzate su un’azienda Britannica, i relativi direttori o i suoi proprietari.

Tuttavia sussiste l’obbligo per i professionisti operanti nel settore quali gestori, amministratori delle società, di rispettare la confidenzialità e la discrezione al cospetto dei loro clienti, titolari-azionisti delle società di diritto britannico.

Le diverse legislazioni sono relative alle esigenze in merito alla procedura di costituzione di società a responsabilità limitata private, società a responsabilità limitata pubbliche e società illimitate.

Le diversità si riferiscono alle differenze principali tra i vari tipi di società, i documenti richiesti per la loro formazione, gli azionisti, il capitale sociale, gli organi ed i segretari.

Vi sono pure normative che disciplinano le ragioni sociali di un’azienda.

Determinate parole secondo la legge inglese sono vietate poichè suggeriscono una cosa particolare ed alcuni nomi sono pure proibiti a dipendenza del fatto che l’azienda è coinvolta in un’attività particolare.

Ci sono restrizioni negli affari e nelle attività commerciali: specifici tipi di servizi non sono consentiti dalla legge britannica, includendo in questi, per esempio, le banche, le assicurazioni, i servizi finanziari, servizi di accreditamento, servizi indirizzati al consumatore e alle agenzie di collocamento di personale.

La procedura per la costituzione richiede la presentazione dell’atto costitutivo di una società di capitali e degli articoli degli statuti, la dichiarazione di conformità e la dichiarazione dei primi direttori e della segretaria, la notifica della sede ufficiale ed il pagamento della tassa richiesta per la Camera di commercio (Company House).

La sede ufficiale dell’ufficio deve essere nel Regno Unito e molto spesso vengono localizzate a Londra.

Per gli scopi di quest’ informativa, un’azienda Britannica è costituita in Inghilterra o nel Galles e iscritta a Cardiff, la capitale del Galles.

Una volta ottenuta la registrazione presso la camera di commercio, le società sono immediatamente disponibili (solitamente entro 7 giorni).

I requisiti concernenti l’autorizzazione relativa al capitale azionario dipendono dal tipo di azienda: Società privata: il capitale minimo è di un’azione, ma solitamente si emette ulteriore capitale per consolidare la stabilità e la consistenza dell’azienda.

Aprire una società Ltd a Londra, ci consente normalmente di costituirla con un capitale di azioni autorizzato di £ 1.000 (mille sterline e/o 1000 GBP).

Società pubblica: il minimo di capitale d’azioni autorizzato per un’azienda pubblica è £ 50.000 (50.000 sterline e/o 50.000 GBP), di cui £ 12.500 devono essere liberati all’atto della costituzione (nel caso della liquidazione tutte le £ 50.000 devono essere pagate).

Il capitale emesso minimo ammonta a due azioni ed è importante sottolineare che le aliquote di tassazione sulle società sono tra le più basse di tutta l’Unione Europea, l’aliquota d’imposta è del 21% a carico di un’impresa Britannica.

Ci sono diversi modi per distribuire i dividendi ai vari azionisti (shareholder).

Riportiamo alcune delle soluzioni adottate più di frequente:

1 – Fatture emesse verso altre compagnie: Qualora si disponga di un’altra compagnia, potrà essere emessa una fattura verso di essa, con conseguente pagamento. Le autorità Britanniche sono molto flessibili ed il fatto di essere proprietario di entrambe le compagnie non sarà un problema a patto che tutto avvenga in maniera chiara e senza nascondere le transazioni

2 – Nota Spese: Come sottolineato in precedenza, le autorità fiscali Inglesi sono flessibili anche in materia di nota spese. Si potranno scaricare dalle proprie tasse tutte le spese relative alla compagnia, a patto che siano connesse alla compagnia stessa

3 – Salari: si potrebbe anche scegliere di pagare uno stipendio a se stessi. L’ammontare di denaro emesso non sarebbe tassato nel Regno Unito, ma in caso di residenza fuori dalla Gran Bretagna, la tassazione avverrà nel Paese di residenza.

L’uso di una società Limited nel Regno Unito è rivolto soprattutto ad imprenditori che gestiscono una compagnia internazionale o vogliono espandersi oltre i confini del proprio paese di residenza.

La Limited si adatta particolarmente a compagnie con business attivo e/o a nuove aziende che si intendono costituire per creare un proficuo nuovo business.

I nostri consulenti sono a vostra completa disposizione, se siete seriamente interessati non pensateci e contattateci.

 

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Aprire una società Ltd a Londra

Aprire una società Ltd a Londra con la SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY LTD offre buoni motivi che dovrebbero spingervi a delocalizzare un’impresa in un Paese a bassa tassazione

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Aprire una società Ltd a Londra, comporta tutta una serie di notizie importanti e rilevanti che rendono impossibile la loro mancata argomentazione.

Questa è un’informativa un pò lunga ma, per trasparenza e serietà, riteniamo sia necessaria per chi è veramente interessato a delocalizzare o iniziare la propria attività nel Regno Unito, avendo quante più informazioni possibili che lo metteranno al corrente di ciò che lo attende.

Se hai già una piccola-media impresa, puoi avere un significativo risparmio fiscale se sposti parte del tuo business in un altro Paese; non è necessario essere un’azienda multinazionale per affacciarsi al commercio internazionale.

In molti pensano che sia complicato riuscire a risparmiare sulle tassazioni sul reddito con la convinzione di violare delle leggi ma se le cose vengono fatte nel giusto modo, non esistono violazioni per i Paesi dell’Unione Europea e delle leggi che la compongono ed aprire una società Ltd a Londra è spesso la soluzione migliore.

Se per esempio il proprietario di una azienda italiana genera un fatturato per 6 milioni di euro ed Il 70 per cento del commercio viene generato da clienti italiani ed il 30 per cento da clienti in altri Stati Europei avendo alle dipendenze circa una quarantina di dipendenti che lavorano tutti presso lo stabilimento italiano la pressione fiscale italiana essendo di circa il 56 per cento condurrà ad un profitto di non più di 400.000 Euro dalle vendite effettuate fuori confine contro un profitto ci circa 600.000 Euro, avendo spostato la parte di attività internazionale nel Regno Unito, laddove la pressione fiscale non è superiore al 21 per cento.

Ecco in termini semplicistici ed arrotondati nelle cifre, il risparmio che si può ottenere delocalizzando parte della propria attività nel Regno Unito ed aprire una società Ltd a Londra, tenendo inoltre presente che se il proprietario dello stabilimento fosse disposto a trasferirsi in Gran Bretagna, potrebbe ottenere un’ulteriore agevolazione anche sul reddito personale definito “non dom”.

Immaginiamo di stabilire all’estero un vero e proprio ufficio con dipendenti, delocalizzando l’amministrazione ed espandendo la vostra attività ottenendo un clima pro-business favorevole sia in termini di regime fiscale, sia come riconoscimento a livello mondiale in quanto le società londinesi godono di meritoria fama per serietà e competenza imprenditoriale con buone infrastrutture e di facile raggiungibilità.

SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY Ltd, conoscendo le preoccupazioni ed i bisogni degli imprenditori, si occupa di aiutare i clienti internazionali ad aprire un’attività nel Regno Unito, mettendo a disposizione numerosi “pacchetti”, realizzati per il raggiungimento di soluzioni vantaggiose e proponendo le migliori soluzioni in termini di efficienza fiscale.

L’enorme differenza nella semplificazione nel Regno Unito con gli altri Paesi europei ci permette di vedere una tassazione equa ed interessante per chi intende sviluppare il proprio business onestamente e trarne profitto non sentendosi pressato da leggi e stati di polizia fiscale, portano sicuramente un’enorme vantaggio all’imprenditore che intende investire e produrre in completa libertà preoccupandosi esclusivamente del proprio business e ci conduce ad aprire una società Ltd a Londra.

La pressante burocrazia esistente in altri Paesi europei, sta portando ad una recessione generalizzata aumentando i costi di produzione e di vendita diminuendo contemporaneamente i profitti degli imprenditori, portandoli al punto di abbandonare il proprio Paese di origine per non arrivare alla chiusura della propria attività.

I nostri consulenti sono a vostra completa disposizione, se siete seriamente interessati non pensateci e contattateci.

Registrare una società Limited a Londra

Registrare una società Limited a Londra in Gran Bretagna oltre che essere vantaggioso fiscalmente ci apre la strada al mercato estero soprattutto per la credibilità che fino ha oggi ha dimostrato lo Stato britannico per la semplificazione burocratica esistente

Registrare una società Limited in Gran Bretagna - Aprire una società Limited a Londra - Società Limited

Registrare ed aprire una società Limited a Londra ci apre sicuramente degli sbocchi ai mercati internazionali che difficilmente potremmo ottenere in altri Paesi con società equiparabili, in quanto proprio per la bassa tassazione si può essere maggiormente competitivi.

La Gran Bretagna, in confronto ad altri Stati quali la Svizzera, Cipro ed altri, non è ritenuto né un Paese offshore, né tanto meno un Paese in black-list, ed anzi, avendo una tassazione equa, pochissima burocrazia e favorendo la costituzione di società Limited a Londra, equiparabili alle Società a Responsabilità Limitata (SrL) italiane ma, maggiormente considerate sui mercati internazionali, favorisce lo sviluppo economico e produttivo garantendo profitto economico, sviluppo e progettualità aziendale.

Nel Regno Unito, ma particolarmente quelle che operano sul territorio di Londra con riferimento alle società Limited, che per essere costituite non necessitano assolutamente di spese elevate, ma contrariamente al pensiero comune, possono essere registrate con capitale sociale inizialmente basso, godere di tasse di corporazione inferiori alla media ed assoggettate alle leggi Britanniche che permettono di godere di fiscalità e regole favorevoli al business.

Una società Limited può essere registrata nel Regno Unito ed appartenere a soggetti giuridici provenienti da altri Paesi ma con il vincolo del rispetto di alcune semplici regole che non inducano il Paese di residenza a contestare l’internazionalità dell’azienda imponendo la propria tassazione.

Ma non è tutto da considerarsi un paradiso, esistono, come per tutte le cose, vantaggi e svantaggi che devono tenersi in considerazione nel momento in cui si decidesse di aprire e registrare una società Limited a Londra per fare business in Gran Bretagna.

I principali vantaggi di aprire una società Limited a Londra, nel Regno Unito, sono portati dai benefici della legislazione fiscale inglese che richiede costi di costituzione bassi e capitale sociale quasi inesistente, al contrario di Paesi come l’Italia che in rapporto costitutivo impone un capitale sociale sostanzioso per essere presi in considerazione dalle banche, laddove in Gran Bretagna sono sufficienti 1 GBP (Great British Pound – Sterlina) per azione con un minimo di 1000 GBP ed un risparmio considerevole non necessitando di spese notarili, tasse di registrazione varie, tassa annuale per la camera di commercio, costi per un avvocato, permettendo quindi un costo di Start-up irrisorio.

I principali svantaggi sono dovuti al Paese di residenza, che per quanto il nostro business venga svolto a livello internazionale, cercheranno ovviamente qualsiasi cavillo giuridico per pretendere il pagamento delle tasse secondo la propria pressione fiscale.

Ecco il motivo per cui la SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY Ltd, mette in campo i propri professionisti, tra i quali avvocati specializzati in diritto internazionale e commercialisti con lunga esperienza all’estero, onde mettere al sicuro i propri clienti da contestazioni giuridiche, studiando a fondo, caso per caso le criticità e la fattibilità per il massimo della tranquillità dell’imprenditore.

I trattati di tassazione internazionale, prevedono che una compagnia venga tassata dove è gestita, indipendentemente dalla sua domiciliazione, quindi per impedire la messa in discussione della società britannica è sufficiente aprire un ufficio ed impiegare un minimo di personale, tra cui un Amministratore residente in Gran Bretagna.

La SHADOIT BUSINESS CONSULTANCY Ltd, mette a disposizione un Segretario (Secretary) ed  un Amministratore (Director), nel caso il cliente ne veda la necessità o voglia che venga rispettato il proprio anonimato per l’investimento nell’aprire una società Limited a Londra.

Esistono requisiti importanti per evitare ad una Limited Company di incorrere in sanzioni legate al Paese di residenza della proprietà, laddove il rispetto delle leggi Britanniche può essere prevaricato dal rispetto delle leggi del Paese di appartenenza del proprietario.

I nostri consulenti sono esperti nell’individuazione delle migliori soluzioni avvalendosi del legale esperto in diritto internazionale e consigliando il cliente per la realizzazione del suo progetto e trovando le giuste strade percorribili legalmente, affinché aprire una società Limited a Londra, possa farci godere dei benefici della legislazione Britannica laddove non ci sia l’intenzione di eludere il fisco di provenienza ma si voglia semplicemente intraprendere una fiscalità appropriata nel rispetto delle regole di mercato, sviluppando così un business meritocratico e soddisfacente.

Le regole generali che una Limited Company a Londra, è tenuta a rispettare per essere considerata una società soggetta alla legislazione della Gran Bretagna, non sono molte ma basilari, laddove la compagnia deve avere un ufficio sul luogo di registrazione ed in cui vi sia personale impiegato; le comunicazioni vengano indirizzate alla compagnia nel Regno Unito.

Solitamente la soluzione più sicura è quella di avvalersi di un Amministratore di fiducia residente nel Regno Unito e lo svolgere eventuali riunioni amministrative su suolo Britannico.

Non di minor importanza e rilevanza viene considerata la sponsorizzazione di prodotti e servizi in Gran Bretagna, non indirizzando esclusivamente i medesimi come mercato di riferimento al Paese della proprietà della società Ltd o Limited.

Questo determinerà l’internazionalizzazione effettiva della società, comprovandone già di fatto l’appartenenza al Regno Unito, ma ci darà anche il vantaggio di allargare il nostro bacino di utenza clientelare incrementando il nostro business anche a Londra.

I nostri consulenti sono a vostra completa disposizione, se siete seriamente interessati non pensateci e contattateci.

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